Maestri di stile - i pilastri del cinema italiano

Cinema
01-suspiria

Secondo e ultimo mese su Sky Cinema Classics l’appuntamento fisso, ogni mercoledì in prima serata, con i registi che hanno fatto la storia del cinema italiano.

Mercoledì 7 "Gruppo di famiglia in un interno" di Luchino Visconti

Mercoledì 14 "Suspiria" di Dario Argento

Mercoledì 21 "Matrimonio all'italiana" di Vittorio De Sica

Mercoledì 28 "Mussolini ultimo atto" di Carlo Lizzani

Secondo e ultimo mese su Sky Cinema Classics l’appuntamento fisso, ogni mercoledì in prima serata, con i registi che hanno fatto la storia del cinema italiano influenzando le generazioni future sia in Italia sia all’estero. Il primo “maestro di stile” di febbraio è il regista Luchino Visconti considerato uno dei più importanti artisti e uomini di cultura del XX secolo e uno dei padri del Neorealismo italiano. Questa poetica cinematografica si è affermata già negli anni 1940 con l’esigenza di far conoscere la realtà nella speranza di avviare un dibattito critico per modificarla, soprattutto negli anni appena successivi alla Seconda Guerra Mondiale.  È proprio per questo motivo che i soggetti sono quasi tutti incentrati sui fatti della quotidianità, sulla vita dei lavoratori impoveriti dalla guerra.  Ecco che, per sottolineare la realtà nella sua concretezza, si preferisce puntare su attori non professionisti, su volti anonimi in cui ognuno si potesse  facilmente identificare.  Da qui anche l’utilizzo  di un parlato naturale, spesso il dialetto, senza mai ricorrere a forme di doppiaggio.  Mercoledì 7 va però in onda un film di Visconti che ormai esula dal periodo neorealista. Si tratta del suo GRUPPO DI FAMIGLIA IN UN INTERNO, il dramma con Helmut Berger, Burt Lancaster e Silvana Mangano in cui un professore statunitense sessantenne vive rinchiuso nel suo mondo, un antico palazzo di Roma. La sua quotidianità viene però turbata dall’arrivo della marchesa Bianca Brumonti e dalla sua originale famiglia allargata.  Si prosegue con Dario Argento, il “maestro del brivido”.  Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano,  che si è affermato anche a livello internazionale. Mercoledì 14 è prevista la versione restaurata del suo capolavoro horror  SUSPIRIA, primo capitolo della “Trilogia delle tre madri”, in cui la protagonista, Susy Benner,  arrivata alla prestigiosa accademia di danza di Friburgo, si ritrova nel bel mezzo di un covo di streghe diaboliche.  È poi la volta di Vittorio De Sica, uno dei padri del neorealismo nonché uno dei maggiori registi e interpreti della commedia all'italiana, termine coi cui viene indicato un filone cinematografico sorto in Italia nel corso degli anni Cinquanta del Novecento e sviluppatosi negli anni Sessanta e Settanta. Un periodo della cinematografia italiana caratterizzato dalla produzione di commedie brillanti ma anche con contenuti profondi, attuali, caratterizzati da una pungente satira sociale. De Sica ha vinto alcuni dei premi più prestigiosi del cinema tra cui la Palma d’oro (Miracolo a Milano), l’Orso d’oro (Il giardino dei Finzi Contini) e ben 4 Oscar® (Sciuscià, Ladri di biciclette, Ieri, oggi, domani, Il giardino dei Finzi Contini). Mercoledì 21 va in onda la commedia con la coppia cinematografica Marcello Mastroianni - Sophia Loren MATRIMONIO ALL'ITALIANA, tratto dalla commedia teatrale Filumena Marturano di Eduardo De Filippo e che racconta della travagliata relazione di un ricco pasticcere napoletano con una ex prostituta desiderosa di cambiare vita. L’ultimo appuntamento è con il regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico Carlo Lizzani, che dal 1979 al 1982 diresse anche la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Mercoledì 28 Lizzani dirige il Rod Steiger nel crudo resoconto degli ultimi giorni del Duce in MUSSOLINI ULTIMO ATTO.

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