Aspettando Giffoni 2016 e Sophia Loren... il futuro è adesso

Cinema
Sanctuary vince nella sezione lungometracci + 13
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Claudio Gubitosi considera Giffoni 2015 una nuova partenza e guarda alla Multimedia Valley come anno zero. Per il 2016 aspetta di nuovo Benigni e Meryl Streep e insegue Sophia Loren. Leggi l'intervista al direttore e tutti i vincitori

di Fabrizio Basso
(inviato a Giffoni Valle Piana)

E’ proprio vero che il rammarico ti arriva da vicino. Claudio Gubitosi, direttore del Giffoni Film Festival, ha portato (quasi) tutta Hollywood a Giffoni Valle Piana, ma la sola assenza (per lui) di rilievo che manca in 45 anni di storia si chiama Sophia Loren ed è nata a poche decine di chilometri dal suo feudo artistico. Lo abbiamo incontrato, nel caldo della sua cittadella festivaliera, per condividere con lui le emozioni dell’edizione numero 45, che è terminata domenica 26 luglio.
Direttore ma davvero, dopo 45 edizioni, riparte da zero?
Come è spesso capitato nella vita non c’è un tempo ma c’è il tempo per affrontare le esigenze.
Tradotto?
Comprendere quali sono gli strumenti che hai e mettere a regime le idee in continuo movimento.
Il tema di quest’anno era carpe diem.
Carpe diem è un momento della mia vita e devo capire dove andare, ormai Giffoni è un patrimonio universale.
Lo dimostra l’apprezzamento all’estero e l’impegno del GFF nel mondo.
Ecco perché io dico che siamo all’anno zero. La domanda è: serve ancora in questo modo? L’Italia se lo merita?
Lei che (si) risponde?
Ora siamo nella stagione del tempo dell’opportunità ma per fare questo devi fare sforzi per distruggere quanto fatto, se no il passaggio tra l’imponenza costruita e il futuro diventa un elemento frenante.
Riflette sul fatto che il paese ha paura delle novità?
La sensazione è che da 40 anni si fa la stessa cosa: eppure oggi siamo in un’altra epoca, la gente vuole idee nuove e fresche. Ci sono voluti 45 anni per costruire un mondo ma io posso dire che non è ancora nato.
Che le manca? Che occorre?
Strutture nuove per contenere il grande bisogno di ulteriore bisogno di attività.
Siete preparati per il salto?
Siamo pronti a produrre film e web serie, possiamo creare un mercato, il mercato delle idee.
Sarebbe?
Un meccanismo virtuoso e creare imprenditori di intelligenze creative in Italia e nel Mediterraneo.
Andate all’estero?
Giffoni fece la prima esperienza internazionale a Berlino trent’anni a riproporre Giffoni nel cinema di Fassbinder. Giffoni è forte nel territorio ma ha ambizioni. Siamo andati in tanti luoghi nel mondo ma da Giffoni Valle Piana non ci si trasferisce.
Ha pensato di raddoppiarlo? Summer e winter…
Giffoni non raddoppia, deve restare di una settimana. Talvolta non si vede ma noi lavoriamo sempre, basti pensare ai progetti di formazione con gli studenti.
Quest’anno ha portato a Giffoni Orlando Bloom: come sceglie i suoi ospiti?
Ogni anno si fa una ricerca sul web, i ragazzi fanno una rosa e cerchiamo di accontentarli.
Si sveglia mai la mattina stanco?
Noi non dobbiamo mai stancarci di convincere e di portare avanti buone idee. Bisogna essere pazzi e visionari, lo dico nelle università europee dove mi invitano.
Mai avuto paura?
Dopo sette anni di lavori mai ho temuto che i finanziamenti finissero e restasse un incompiuto. Il 31 dicembre avremo la Multimedia Valley. Siamo al sovrannazionale.
Visto che il 2016 sarà un nuovo inizio chi vorrebbe a Giffoni?
Mi piacerebbe tornassero Roberto Benigni e Meryl Streep. Ma non c’è mai stata Sophia Loren, che per altro è di Napoli. Vorrei soprattutto lei!.

I film vincitori di Giffoni 2015
Lungometraggi
Sezione Elements +6, vittoria per l'italiano "Grotto" di Micol Pallucca
Sezione +13 vittoria per il tedesco "Sanctuary" di Marc Brummond
Sezione +16 vittoria per l'americano "All the wilderness" di Michael Johnson
Sezione +18 Gryphon Award per "Coin Locker Girl" di Han Jun-Hee

Cortometraggi
Sezione Elements+3 ha vinto il francese "Captain Fish" di John Banana
Sezione + 6 ha vinto il ceco "The wish fish" di Karel Janak
Sezione +10 ha vinto l'americano "The red hunter" di Alvaro Ron
Sezione +18 (animazione) ha vinto il russo "About a mother" di Dina Velikovskaya

Sezione +18 (fiction) vince l'italiano "Point of view" di Matteo Petrelli
Sezione +3 l'italiano "The Mods" di Alessandro Portincasa e Antonio Padovan vince il Giotto super Be'Be'
Sezione +10 il Bambino Gesù Hospital Award è andato a "Birds of passage" del francese Oliver Ringer
Sezione +13 il coreano "Thread of lies"di Lee Han porta a casa il riconoscimento dei Cinecircoli giovanili socioculturali
Sezione +16 il francese "Young Tiger" di Cyprien Vial si aggiudica il Don Bosco Educational Award
Sezione + 18 "The falling" di Carol Morley ha vinto il British Film Institute Certificate
Sezione +18 i francesi "Beach flags" e "Fatima" vincono l'Amnesty International Award.
Sezione Gex Doc, il canadese "All the time in the world" ha vinto il Grifone di alluminio e il Premio Cial per l'ambiente.

 

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