Hugh Grant: il Re delle commedie sentimentali

Cinema

Sky Cine News ci porta a ripercorre la carriera dell'attore inglese: tra grandi successi e disavventure sentimentali nella vita privata, lo scettro del romanticismo è suo

Britannico doc, faccione tenero e sorriso irresistibile: Hugh Grant è uno dei volti più popolari e amati del cinema anglosassone, adorato soprattutto dal pubblico femminile. La sua è una carriera iniziata col botto: nel 1987 il ruolo dell’omosessuale in Maurice di James Ivory gli regala una Coppa Volpi a Venezia. Ma è Quattro matrimoni e un funerale (con il quale vince un Golden Globe) a fargli spiccare il volo e a consacrarlo Re delle commedie sentimentali: lo vediamo in Nine months, Mickey Occhi blu, e soprattutto nel fortunatissimo Nothing Hill, dove è a fianco di Julia Roberts.

Una carriera che va a pari passo con una vita privata burrascosa e chiacchierata: la love story con l’attrice e modella Elizabeth Hurley sopravvive allo scandalo di Hugh pizzicato dalla polizia mentre compie atti osceni in luogo pubblico con una prostituta, ma finisce comunque nel 2000, dopo ben 13 anni di idillio. E, forse non a caso, fioccano per lui i ruoli da sciupafemmine: è indimenticabile in About a Boy e Il diario di Bridget Jones.

Ma in film come Two Weeks notice, Scrivimi una canzone e Che fine hanno fatto i Morgan? torna il Grant più romantico, che con fa innamorare una lunga serie di star, da Sandra Bullock a Drew Barrymore, a Sarah Jessica Parker.

A breve lo vedremo nel cast corale di Cloud Atlas, il nuovo kolossal dei fratelli Wachovsky. Nell’attesa, possiamo gustarci le più belle interviste rilasciate dall’attore a Sky Cine News: dove il nostro sfodera con ineguagliabile charme il suo irresistibile british humour.

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