Attori e politici? È tutta una recita!

Cinema
Josh Brolin nei panni di George W. Bush e Meryl Streep in quelli di Margaret Thatcher
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E' uscito nelle sale The Iron Lady, in cui Meryl Streep veste i panni del primo ministro britannico Margaret Thatcher. Ma da Nixon a Nelson Mandela, passando per Andreotti, sono molti i politici che sono stati interpretati dai divi del cinema e della tv

di Marco Agustoni

Secondo molti, c’è una grande, fondamentale analogia tra gli attori e gli uomini politici: entrambi recitano una parte. Forse per questo, allora, così tanti divi del cinema si sono cimentati nel vestire i panni scomodi dei personaggi che - nel bene e nel male - hanno lasciato un segno nella politica mondiale. L’ultima dell’elenco è la straordinaria Meryl Streep, con la sua interpretazione del primo ministro britannico Margaret Thatcher, che con la sua politica conservatrice ha condizionato, nel corso di tutti gli anni ’80, la storia europea e non solo. Grazie alla sua performance in The Iron Lady, in uscita questo weekend nelle sale italiane, l’attrice si è guadagnata la nomination come Migliore attrice protagonista ai premi Oscar. Ma, come detto, si tratta solo dell’ultimo esempio di una lunga serie: senza pretese di esaustività, ecco alcuni attori che hanno vestito i panni dei grandi politici degli ultimi decenni.

Con buona pace dell'ottimo Ben Kinglsey in Gandhi o dell' interpretazione da Oscar di Colin Firth ne Il discorso del re, ci concentreremo solo su quei personaggi che hanno operato dopo la seconda Guerra Mondiale, altrimenti dovremmo spendere un intero articolo solo per citare tutti gli attori che si sono appiccicati i baffetti da Hitler. Un esempio molto recente ce lo offre Leonardo DiCaprio che, nonostante sia stato escluso dalla corsa alla statuetta come miglior attore, ha lasciato il segno in J. Edgar di Clint Eastwood, film ancora nelle sale che racconta le vicende di J. Edgar Hoover, controverso direttore dell'FBI fino al 1972.



Due figure politiche che hanno però letteralmente ossessionato l'immaginario americano, sono quelle dei presidenti degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e Richard Nixon, poli opposti nello spettro amore-odio all'interno dei cuori a stelle e strisce. L'interesse verso di loro è testimoniato da pellicole come JFK e Tutti gli uomini del presidente, ed era inevitabile che in molti si facessero ingolosire dalla prospettiva di vestire i loro completi presidenziali. John è stato interpretato di recente da Greg Kinnear nella serie tv I Kennedy, ma già negli anni '80 il grande Martin Sheen ne aveva ripercorso la vita in un altro sceneggiato (intitolato, anche questo senza troppa fantasia, Kennedy). In entrambi i casi, ovviamente, aveva grande risalto la figura del fratello Bob, anch'egli assassinato come JFK, qualche anno più tardi: nel primo gli ha prestato il volto Barry Pepper, nel secondo John Shea. Tra gli altri, anche Bruce Greenwood è stato lo storico presidente USA in Thirteen Days. Richard ha avuto invece le fattezze di Anthony Hopkins ne Gli intrighi del potere, del magistrale Frank Langella in Frost/Nixon e di Philip Baker Hall in Secret Honor di Robert Altman.



Un altro presidente degli Stati Uniti è stato ritratto in maniera impietosa da Oliver Stone in W., dove la lettera del titolo sta ovviamente a indicare la W. di George W. Bush: il contestatissimo uomo politico è stato, alla fine, interpretato da Josh Brolin, ma prima di lui Stone aveva pensato a Harrison Ford e intrapreso un tentativo fallimentare con Christian Bale. Non ci sono però solo gli yankee: prima di J. Edgar Hoover, Clint Eastwood aveva già raccontato di un altro noto personaggio, divenuto un vero e proprio simbolo di uguaglianza e tolleranza, ovvero il primo presidente nero del Sud Africa, Nelson Mandela. A impersonarlo sul set di Invictus, il bravissimo Morgan Freeman.



E l'Italia? Beh, anche il Bel Paese ha visto ritratti su grande schermo alcuni dei suoi più influenti personaggi politici. Uno dei casi più recenti e, per le sue peculiarità, forse anche più riusciti, è Il divo di Paolo Sorrentino, in cui Toni Servillo è uno stupefacente Giulio Andreotti raccontato in chiave pop. Tra quelli che invece si sono cimentati con la problematica figura di Aldo Moro, ricordiamo Gian Maria Volonté ne Il caso Moro, Roberto Herlitzka in Buongiorno, notte e Michele Placido nella fiction Aldo Moro - Il presidente. Per chiudere, non possiamo non citare l'inquietante, per quanto fugace interpretazione da parte di Nanni Moretti di Silvio Berlusconi nel “film nel film” contenuto all'interno del suo Il caimano.


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