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Sid Vicious, quarant'anni fa moriva la controversa icona del punk

Spettacolo
Noto con il nome d'arte di Sid Vicious, all'anagrafe era John Simon Richie (Getty Images)

Morto a soli 21 anni per un'overdose di eroina, è stato il bassista dei Sex Pistols, gruppo con il quale è riuscito a guadagnarsi in pochi anni un'incredibile notorietà, anche grazie ad atteggiamenti sempre sopra le righe e ad un look provocatorio

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Quaranta anni fa, il 2 febbraio 1979, a soli 21 anni, moriva Sid Vicious. Icona punk dai capelli a punta, John Simon Richie – il suo nome all'anagrafe – ha fatto parte dei Sex Pistols, riuscendo in soli tre anni a lasciare un segno indelebile nel mondo della musica, seppur molto controverso. Protagonista di una carriera fulminea, segnata da forti provocazioni e atteggiamenti sempre sopra le righe, Sid Vicious è morto per un'overdose di eroina a New York in un piccolo appartamento di Greenwich Village. Il giorno precedente era uscito dal carcere, dove qualche mese prima era finito con l'accusa di aver ucciso la fidanzata Nancy Spungen.

Un'infanzia difficile

Considerato una delle figure centrali della cultura punk, non solo per il genere musicale ma anche per lo stile d'abbigliamento, Sid Vicious ha un'esistenza travagliata sin dall'infanzia. Dopo la separazione dei genitori, avvenuta poco dopo la sua nascita, lascia Londra con la madre tossicodipendente per trasferirsi ad Ibiza. Una volta tornati nella capitale britannica, l'adolescente John Simon Richie comincia a frequentare la scena del glam rock e nel 1975 conosce John Lydon (noto come Johnny Rotten), futuro cantante dei Sex Pistols, che giocherà un ruolo fondamentale nel suo debutto artistico. In quegli anni, insieme a Rotten, diventa uno dei più assidui clienti del 'Let it Rock' (che più tardi verrà ribattezzato 'Sex'), negozio in una delle vie più lussuose del quartiere Chelsea di proprietà di Malcolm McLaren e di sua moglie Vivienne Westwood. Specializzato in abiti nuovi e di seconda mano - destinati a fare tendenza - , dove si vendono pantaloni in pelle, accessori fetish e magliette tagliate, il negozio diventa un vero e proprio laboratorio, nel quale si incontrano i protagonisti della musica punk (e non solo) degli anni successivi. Non a caso McLaren diventerà l'agente dei Sex Pistols.

L'approdo nei Sex Pistols

A metà anni Settanta Sid Vicious comincia anche a suonare ed entra a far parte dei 'Siouxsie and the Banshees' e dei 'The Flowers of Romance' come bassista. Quando, però, Glen Matlock lascia i Sex Pistols, viene invitato da Rotten e McLaren a sostituirlo, sebbene le sue qualità di musicista non fossero particolarmente spiccate. Nello specifico l'agente, che ha conosciuto Vicious nel suo negozio, è convinto che il giovane bassista abbia il look e la giusta attitudine punk per entrare a far parte della band. E in effetti gli atteggiamenti sfrenati e l'abbigliamento provocatorio (celebri le magliette con la svastica nazista indossate in diversi concerti) ne fanno in poco tempo uno vero e proprio idolo tra i seguaci del punk. Un successo che investe l'intera band, che nel 1978 parte per il primo tour negli Stati Uniti, durante il quale però ha il suo primo incontro ravvicinato con la morte: due giorni dopo l'ultimo concerto, infatti, il bassista rischia la vita con una prima overdose di eroina.

La tragica storia con Nancy Spungen

Tornati nel Regno Unito, Vicious mette fine alla sua breve storia con i Sex Pistols a causa di una lite con Rotten, che non approva la sua relazione con Nancy Spungen, una ragazza statunitense arrivata a Londra come groupie degli Heartbreakers. Proprio al fianco della ragazza, il bassista, sebbene facesse uso di droga da prima di conoscerla, entra in un incontrollabile vortice di tossicodipendenza. Dopo la rottura con la band, per qualche tempo il bassista si trasferisce insieme alla fidanzata a Parigi, dove partecipa alle riprese del film sui Sex Pistols 'The Great Rock 'n' Roll Swindle'. E proprio per la pellicola interpreta una delle sue canzoni più famose: la cover di 'My Way'. Nei mesi successivi i due vanno a vivere a New York ma nella città statunitense la loro relazione giunge a un tragico epilogo con la morte, il 12 ottobre 1978, di Spungen. La giovane viene trovata senza vita nel loro appartamento ma Vicious è in uno stato confusionale e non ricorda nulla a causa dell'abuso di eroina delle ore precedenti. Dopo essere arrestato come unico indagato per il delitto, viene rilasciato su cauzione. I mesi successivi, però, sono un susseguirsi di tentativi di suicidio e risse. Per una di queste finisce nuovamente in carcere nel mese di gennaio del 1979. Una volta uscito, il giorno successivo, il 2 febbraio 1979, rimane vittima dell'ennesima overdose di eroina: l'ultima.