Charlotte Casiraghi si racconta in tv a Fabio Fazio: "Non sono quella che credete"

Spettacolo

Vittoria Romagnuolo

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In occasione dell'uscita del suo secondo romanzo, la figlia di Carolina di Monaco, ospite di "Che tempo che fa", ha parlato di lei e delle sue fragilità, le crepe, le ferite poco evidenti in superficie descritte nel nuovo libro

Il 27 ottobre uscirà in Italia il nuovo libro di Charlotte Casiraghi, "La crepa", edito da La Nave di Teseo. La filosofa e scrittrice, nonchè figlia di Carolina di Monaco e Stefano Casiraghi, è venuta in Italia per presentare la sua opera, scegliendo il salotto di Fabio Fazio di Milano per parlarne al grande pubblico televisivo. 
Nell'intervista a A Che tempo che fa il volume è stato uno spunto di partenza per una conversazione più ampia che ha toccato temi personali, dalla sua famiglia, alla sua infanzia.
Da poco entrata nei quarant'anni, la nipote della principessa Grace di Monaco, sente che è ora di dire al mondo con fermezza che lei è tutt'altro dalla donna descritta dalle riviste patinate, un'immagine che l'ha accomapagnata per tutta la vita. 

Il suo vero sé oltre l'immagine patinata dei media

Charlotte Casiraghi è una donna famosissima, nata sotto i riflettori e cresciuta nel flusso mediatico della cronaca della sua famiglia d'origine. 
Giunta ai quarant'anni - che ha compiuto lo scorso 3 agosto - è determinata a far conoscere a tutti il suo vero sé, la sua identità di persona che ha dedicato la sua vita allo studio, con un profondo interesse per i libri, oggi evidente nella attività di scrittrice al secondo volume. 
"La crepa", titolo italiano di "La fêlure", in cui si misura come autrice solista (il prmo libro, "Arcipelago delle passioni" era stato scritto col filosofo Robert Maggiori), tocca temi molto profondi e coglie l'occasione di parlare proprio di libri. 
Laureata in filosodia alla Sorbona e da sempre incuriosita da interrogativi sul significato dell'esistenza, Charlotte Casiraghi approfondisce i suoi interrogativi in questo libro che parla di fragilità. 
"Una crepa non è una rottura piena, è una leggera rottura", spiega Casiraghi, che specifica: "Talvolta è invisibile, difficilmente localizzabile e si può anche continuare a viverci assieme ma se non si sta attenti questo tipo di fragilità può anche portarci a un crollo".
L'analisi delle crepe, rotture poco visibili in superficie, compiuta da Charlotte Casiraghi, è una prospettiva applicabile anche alla sua vita. 
Da sempre oggetto di una rappresentazione mediatica patinata e protagonista di una vita perfetta, la figlia di Carolina di Monaco ci tiene a presentarsi come una persona molto più complessa di come è sempre apparsa.
"Sono stata ridotta a un’immagine patinata"
e aggiunge che molte volte avrebbe voluto gridare al mondo: "Non sono quella che credete”. 
"L'identità è qualcosa di molto complesso (...) ho passato tanto tempo a studiare, a leggere, a scrivere ma ciò non è quello che interessava di me, perchè non corrispondeva all'immagine che gli altri avevano di me", ha detto a Fabio Fazio.

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Charlotte Casiraghi ha risposto alle domande di Fabio Fazio in italiano, alternando qualche espressione in francese. 
Per la figlia di Carolina di Monaco e Stefano Casiraghi la lingua paterna è importante, come lo è il legame con la sua famiglia. 
Nel suo nuovo libro Charlotte Casiraghi parla delle crepe evidenti nel lavoro degli autori che ha sempre letto e amato.
Lei, le sue fragilità, le ha curate da sempre con la scrittura, da quando aveva un diario da bambina a oggi, che analizza i segnali del crollo emotivo nei grandi scrittori. 
Per Charlotte Casiraghi il linguaggio è una cura ma è anche uno strumento potentissimo, in grado di proteggere le persone dalle tirannie del nostro tempo. 
Lei si è rifugiata nei libri e nella letteratura e, a detta di sua madre, ha un carattere molto simile a quello di sua nonna, la principessa Grace. 
Non l'ha conosciuta direttamente, dice, quindi non può parlarne con certezza. Ha visto, naturalmente, tutti i suoi film e ammette che era straordinaria. 
Per il resto, rivela che la sua famiglia, così amata e così importante, è sempre stata una cornice della sua vita, comunque piena di tante altre cose. 
In un passaggio della sua chiacchierata televisiva aggiunge di occuparsi da quattro anni di un gruppo terapeutico rivolto a pazienti con disturbi del comportamento alimentare e altre patologie. Molte sono donne e lei le aiuta a capire cosa stanno affrontando attraverso la letteratura. 
La cura, per lei, è fondamentale in quest'epoca dove si comunica poco e l'apparenza regna sovrana, specie online e sui social.
"Su Instagram, per esempio, pensiamo che quella che vediamo sia la vita vera, ma non lo è", sottolinea, un discorso che si ricollega a quanto ha detto su di lei e sulla sua immagine pubblica. 

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