L'attrice e autrice romana, il cui debutto professionale arriva con la chiamata di Carmelo Bene nella sua compagnia, si è spenta nella giornata di ieri, 14 agosto a Genazzano. La camera ardente si terrà lunedì 17 agosto al Policinico Umberto I di Roma
Lutto nel mondo del teatro, l'attrice e autrice romana Carla Tatò (moglie del regista Carlo Quartucci scomparso nel 2019), si è spenta all'età di 79 anni. Nata il 3 gennaio del 1947 è stata protagonista del Nuovo Teatro italiano con un debutto d'eccezione nel teatro di Carmelo Bene, con Amleto o le conseguenze della pietà filiale e Salvatore Giuliano, vita di una rosa rossa.
La lunga carriera di Carla Tatò che si forma all'Accademia di Belle Arti di Roma, inizia sotto una stella luminosissima negli Anni Settanta e da quel momento non ha mai smesso di brillare. Dopo le regie di Bene, nel 1968 prende parte alla
tournée delle Nuvole con Guicciardini e l'anno successivo è nel cast dello spettacolo Il cambio della ruota di Franco Parenti. Intorno alla fine del 1970 con Dacia Maraini fonda la Compagnia blu e nel 1971 il Teatro di strada con Gian Maria Volonté.
La svolta arriva nel 1973, l'anno in cui conosce Carlo Quadrucci con cui instaura un sodalizio professionale e personale di lunga data, i due insieme danno vita al loro primo lavoro Histoire du Soldat da Stravinsky, e per un decennio la loro attività spazia oltre i confini del teatro realizzando un collettivo di artisti con lo storico progetto La Zattera di Babele. Ma oltre al teatro, la Tatò recita anche sul grande schermo nei film Sbatti il mostro in prima pagina di Bellocchio e in Vogliamo i colonnelli di Mario Monicelli, L’avventura di un lettore di Carlo Di Carlo e Le cinque giornate di Milano di Dario Argento.