L'attrice italiana e la figlia hanno origini russe. "Non possiamo rinnegare la nostra famiglia e i nostri amici”, ha dichiarato all'agenzia di stampa Ria Novosti Naike Rivelli. In passato, entrambe avevano però ricevuto critiche sul loro legame con il Paese
L’attrice italiana Ornella Muti e la figlia Naike Rivelli hanno intenzione di presentare domanda per ottenere la cittadinanza russa. “Stiamo richiedendo la cittadinanza russa per poterci sentire veramente a casa”, ha dichiarato all’agenzia di stampa Ria Novosti la stessa Rivelli. “Abbiamo radici russe e non possiamo rinnegare le nostre origini, la nostra famiglia e i nostri amici”. La madre di Muti, la scultrice Ilse Renate Krause, aveva infatti a sua volta origini tedesche-estoni da parte di padre e russe da parte di madre. Rivelli ha aggiunto che né lei, né la madre, avrebbero ricevuto critiche per i frequenti viaggi in Russia o per la volontà di ottenere la cittadinanza del Paese, dal momento che molti italiani mostrano un atteggiamento positivo nei confronti del Paese e della sua cultura. “Molti italiani amano la Russia, le persone che ci vivono e la cultura del Paese. Gli italiani che conoscono la storia non dimenticano i suoi eventi...Anche durante la pandemia di coronavirus, i russi ci hanno sempre sostenuto”.
IL RAPPORTO CON LA RUSSIA
Non è la prima volta che Naike Rivelli affronta il tema del legame con la Russia. Nel 2023, durante un viaggio a Mosca insieme alla madre Ornella Muti e al figlio Akash, la cantante e influencer aveva condiviso sui social alcuni momenti del soggiorno nel Paese e aveva rivendicato con orgoglio la propria identità, non solo precisando di non vergognarsi delle sue origini che la rendono “metà russa e metà napoletana”, ma anche celebrando il ruolo dell’arte e della cultura come strumenti in grado di promuovere pace, amore, speranza e dialogo tra i popoli. In ogni caso, negli ultimi anni il rapporto di Ornella Muti con la Russia ha spesso alimentato il dibattito pubblico. L'attrice ha infatti ricevuto critiche per la vicinanza mostrata al Paese e alla figura del presidente Vladimir Putin. Uno degli episodi più noti riguarda la vicenda giudiziaria che si era conclusa nel 2019 con una sentenza definitiva della Corte di Cassazione per falso e truffa. Il caso risaliva al dicembre 2010, quando Muti, presentando un certificato medico, aveva prima annullato uno spettacolo teatrale a Pordenone, e poi partecipato nel corso della stessa sera a un evento di beneficenza alla presenza del leader russo. Nel marzo 2024, invece, lei e Rivelli si erano recate a Sochi per l’inaugurazione di un murale dedicato all’attrice e realizzato dall’artista Jorit. Durante il viaggio avevano anche partecipato al Forum della Gioventù di Sochi. In quell'occasione, la figlia aveva raccontato sui social di aver espresso liberamente le proprie opinioni su temi variegati, dalla pace all’eco-fashion. Muti, invece, aveva definito emozionante l'incontro con i giovani russi, dai quali aveva percepito un forte affetto e una grande ammirazione. Le dichiarazioni di entrambe avevano suscitato in rete numerose reazioni, compresi i commenti più critici dove alcuni utenti avevano invitato madre e figlia a trasferirsi definitivamente in Russia, visto che ritenevano di aver percepito la suddetta libertà. Ora, con la recente decisione di chiedere la cittadinanza del Paese, le due donne potrebbero essere ancora una volta destinatarie di pareri contrastanti, che potrebbero invadere il web appena dopo la diffusione della notizia.