Alice nel Paese delle Meraviglie, alla Scala inizia l'avventura del balletto di Wheeldon

Spettacolo
Foto: Brescia - Amisano

Per la prima volta in Italia "Alice’s Adventures in Wonderland", pluripremiata coreografia di Christopher Wheeldon. Un grandissimo successo fin dalla sua creazione, nel 2011 per il Royal Ballet di Londra. Un balletto narrativo moderno, definito quasi “un classico dei nostri giorni”, in cui la tecnica accademica si sposa con la sensibilità contemporanea in un'esplosione di colori. Un viaggio nel mondo fantastico inventato da Lewis Carroll. Da stasera al Piermarini per sette recite (tutte sold out)

Con un sold-out su tutte le recite dal 21 al 30 maggio arriva alla Scala Alice’s Adventures in Wonderland di Christopher Wheeldon, per la prima volta in Italia e in debutto per il Corpo di Ballo scaligero. Grandissimo successo fin dalla sua creazione nel 2011, consacra Christopher Wheeldon tra i più interessanti autori contemporanei per la sua abilità e originalità nel coinvolgere e anche divertire, in un balletto narrativo moderno, definito quasi “un classico dei nostri giorni”, in cui la tecnica accademica si sposa con la sensibilità contemporanea. La novità a serata intera di questa Stagione di Balletti è davvero un’avventura, voluta da Frédéric Olivieri perché perfetta per un teatro come la Scala e per la sua Compagnia: una storia universale, tanti temi sottotraccia e una visione globale del balletto; in tre atti, richiede un organico che non tutte le Compagnie possono vantare, ricchissimo di ruoli e di stili, adattissimo alla versatilità e alla preparazione degli artisti scaligeri.

Il primo ballerino Claudio Coviello
Claudio Coviello nei panni di Lewis Carroll/Bianconiglio. Foto: Brescia - Amisano

Un'esplosione di colori e sogni

 

Un’esplosione di colori, coreografie innovative e sofisticate, costumi e scenografie fantasiose e strabilianti e così come nel linguaggio coreografico, una partitura che combina mondi sonori contemporanei con melodie che rimandano ai balletti del XIX secolo. Con Alice saremo catturati in una miriade di avventure e incontri, con una schiera di personaggi straordinari e immediatamente riconoscibili, dalla nervosissima Regina di Cuori - che offre una parodia esilarante del famoso Adagio della Rosa della Bella Addormentata – a un corpo di ballo composto da carte da gioco, un Bruco sinuoso e un Cappellaio Matto che balla il tip tap. Ma il balletto non tralascia le correnti sotterranee più cupe della storia di Lewis Carroll: una cucina da incubo, un inquietante Gatto del Cheshire senza corpo e il folle Tea party; c’è tutto, e con vividi dettagli.

Agnese Di Clemente nei panni di Alice, Claudio Coviello (Bianconiglio) e Navrin Turnbull (Jack/Fante di Cuori). Foto: Brescia - Amisano

I cast

 

Unendo danza ad altissimo livello a uno spettacolo per tutta la famiglia, questa produzione darà modo agli artisti di brillare, e di trasformarsi da figure reali - nel ricevimento nella residenza di Henry Liddell e della sua ambiziosa consorte – ai personaggi del Paese delle Meraviglie. Pur con una profonda attenzione al linguaggio accademico, nessuno potrà rimanere nella propria comfort zone: da Agnese Di Clemente poi Camilla Cerulli e Linda Giubelli, nel ruolo protagonista di Alice; Claudio Coviello, poi Mattia Semperboni e Marco Agostino nei panni di Lewis Carroll/Bianconiglio; Nicoletta Manni poi Alice Mariani, Virna Toppi, Martina Arduino in scena come Madre/Regina di Cuori, a  Navrin Turnbull, Nicola Del Freo e Timofej Andrijashenko come Jack/Fante di Cuori, Christian Fagetti e Marco Messina nei panni dell’Illusionista/Cappellaio Matto. 

E ancora: il Padre/Re di Cuori  (Marco Agostino e Gabriele Corrado), il Ragià ma anche Bruco (Mattia Semperboni e Gioacchino Starace), la Duchessa (en travesti Gabriele Corrado e Christian Fagetti), la Cuoca (Antonella Albano e Francesca Podini), un Maggiordomo che diventa Boia Massimo Garon e via, con un Prete/Lepre Marzolina (Domenico Di Cristo poi Andrea Crescenzi), un Sagrestano/Ghiro (Benedetta Montefiore, Benedetta Giuliano), un valletto/Rana (Edward Cooper, Frank  Aduca) e un valletto/Pesce Saïd Ramos Ponce, Alessandro Francesconi), le sorelle di Alice (Martina Marin e Rebecca Luca in alternanza con Benedetta Montefiore e Sabrina Solcia), i giardinieri (Gabriele Fornaciari, Alessandro Francesconi, Alessandro Paoloni poi Saïd Ramos Ponce, Domenico Di Cristo, Eugenio Lepera) e tutti gli “abitanti” del Paese delle Meraviglie: il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala al completo, con la partecipazione di alcuni allievi della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala nel giardino della Regina di Cuori del terzo atto.

Agnese Di Clemente e Nicoletta Manni. Foto: Brescia - Amisano

Sul podio Koen Kessels

 

Sul podio a dirigere l’Orchestra del Teatro alla Scala Koen Kessels, dalla Stagione 2015-2016 Direttore musicale del Royal Ballet Covent Garden, che ben conosce, per averla già diretta anche per la edizione in DVD, la partitura creata da Joby Talbot, sorprendente anche per la varietà di tecniche e strumenti insoliti che utilizza per accompagnare, delineando per ciascuno un tema specifico distintivo, i personaggi di Wheeldon, intrecciando con sapienza i fili tematici. Un eclettismo in perfetta sintonia con i registri toccati da Wheeldon, che attinge ampiamente alla tecnica e alla storia del balletto classico, con citazioni e parodie dal Valzer che richiama il “Valzer dei Fiori” dello Schiaccianoci, e la Regina di Cuori che tenta l'Adagio della Rosa dalla Bella Addormentata, ricorrendo però anche ad altre tecniche, tra cui il teatro musicale e la pantomima, l'arte dei burattini per creare lo Stregatto, o Gatto del Cheshire, o l’invenzione del Bruco interpretato da una fila di ballerine sulle punte.

 

Foto: Brescia - Amisano

Christopher Wheeldon

 

Difficile sintetizzare in poche parole la straordinaria e poliedrica attività artistica di Christoper Wheeldon. Formatosi come ballerino alla Royal Ballet School, nel 1991 vince la medaglia d’oro al Prix de Lausanne con un assolo creato da lui, incoraggiato nientemeno che da Kenneth MacMillan a proseguire nella sua ricerca coreografica. Ballerino e poi primo coreografo residente del NYCB, fondatore della compagnia Morphoses/The Wheeldon Company, tuttora, e proprio a partire da Alice, Artistic Associate del Royal Ballet, spazia tra coreografie di stampo non narrativo a lavori più compiutamente teatrali, fino al musical e alla tv. Presidente del Benesh Institute, ufficiale dell’Ordine dell’Impero britannico e con prestigiose onorificenze, tra le quali Benois de la Danse, Tony Award, Olivier Award. Alla Scala il nome di Wheeldon è tra le firme della edizione 2023 del Gala Fracci, in cui Alessandra Ferri e Roberto Bolle presentarono il passo a due dal suo balletto After the Rain, su musica di Arvo Pärt. Ma fu nel 2005, all’interno del trittico Europa, che il Corpo di Ballo diretto da Frédéric Olivieri, presentò in prima nazionale Polyphonia, creata nel 2001 su dieci eclettici brani pianistici di Ligeti per il New York City Ballet. A quel tempo, la Scala si esibiva al Teatro degli Arcimboldi; con Alice’s Adventures in Wonderland, dunque, arriva anche il debutto di Wheeldon sul palcoscenico del Piermarini.

Agnese Di Clemente. Foto: Brescia - Amisano

La produzione

 

Alice fu il primo balletto a serata intera del Royal Ballet, con colonna sonora commissionata ad hoc, dopo vent’anni dalla precedente occasione. Wheeldon ha dato vita a una brillante collaborazione creativa con il compositore Joby Talbot, con lo scenografo e costumista Bob Crowley, la lighting designer Natasha Katz, Jon Driscoll e Gemma Carrington per le proiezioni, Nicholas Wright per il libretto.  Tra i collaboratori della creazione anche Toby Olie per l’ideazione e design dei pupazzi, e Paul Kieve come consulente per la magia. La loro immaginazione teatrale congiunta ha dato vita al mondo fantastico del libro di Lewis Carroll, e l’esaltante risultato è diventato un grande successo, non solo del Royal Ballet ma nei teatri di tutto il mondo, dal Royal Danish Ballet, Teatro Mariinskij, Bayerisches Staatsballett, Australian Ballet, Royal Swedish Ballet, New National Theatre Foundation di Tokyo e del National Ballet of Canada. Ora, con il Teatro alla Scala, entra per la prima volta nel repertorio di una compagnia italiana.

Nicoletta Manni è la Regina di Cuori. Foto: Brescia - Amisano

Joby Talbot

 

Ha composto la musica per spettacoli di danza di Wayne McGregor (Chroma, 2006; Genus, 2007) e balletti narrativi a serata intera creati da Christopher Wheeldon per il Royal Ballet, il National Ballet of Canada, l’American Ballet Theatre e l’Australian Ballet. Dopo Alice’s Adventures in Wonderland (2011), The Winter’s Tale (2014) per cui ha ricevuto il prestigioso Benois de la Danse, Like Water for Chocolate (2021) e recentemente Oscar, commissionata dall’Australian Ballet, che ha debuttato a Melbourne nel settembre 2024. Il variegato catalogo di Talbot comprende anche opere corali e vocali su piccola e grande scala, brani orchestrali, concerti, colonne sonore per film muti e colonne sonore per lungometraggi e programmi televisivi.

 

 

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