Scar presenta l'album Esordienti 1994 con una playlist

Spettacolo

Cinque anni di vita, corse infinite e sguardi dalla finestra si condensano nel nuovo progetto discografico di questo artista. Non è solo un disco, ma un diario di bordo di chi ha compiuto trent'anni cercando un posto nel mondo senza mai smettere di guardarlo con gli occhi di un bambino

Noccioline – Carl Brave x Franco126
Una generazione che ride anche quando va tutto a rotoli, che trasforma l’incertezza in leggerezza per sopravvivere. Siamo quelli del “ci pensiamo domani”, non per superficialità ma perché il futuro è diventato troppo grande per essere affrontato tutto insieme. E allora ci aggrappiamo all’oggi, agli amici, alle serate che sembrano infinite, al conforto dello stare insieme. Perché se tutto è instabile, almeno "oggi stiamo insieme"

Il mio canto libero – Lucio Battisti
Siamo una generazione che ha imparato a trovare senso nelle piccole cose. Non inseguiamo più modelli di vita perfetti o prestabiliti, ma cerchiamo equilibrio nei momenti quotidiani, nelle libertà personali. Abbiamo smesso di sentirci in difetto rispetto a ciò che “dovremmo essere” secondo chi è venuto prima di noi, e abbiamo iniziato a costruire una felicità più intima, meno appariscente ma più autentica.

Viva i romantici – Modà
Abbiamo visto l’amore trasformarsi radicalmente davanti ai nostri occhi: da promessa stabile a qualcosa di fragile, quasi da evitare. Siamo talmente bombardati da questa retorica di amore che "fa male", che finiamo per desiderare solo ciò che sembra impossibile. Ma bisogna restare romantici, anche con una corazza addosso.

Nei sogni nessuno è monogamo – Dargen D'Amico

“Ho capito che mi piaceva di più quando non avevo capito.” È il paradosso della crescita: più diventiamo consapevoli, più perdiamo la leggerezza. Non esiste un momento preciso in cui smettiamo di essere ragazzi, succede piano, quasi senza accorgercene. E spesso ce ne rendiamo conto solo dopo, quando guardiamo indietro e capiamo che qualcosa si è già trasformato e siamo diventati adulti.

4/3/1943 – Lucio Dalla
Siamo la generazione più aperta, più disposta ad accettare la diversità e a mettere in discussione le regole. Non seguiamo percorsi lineari perché sappiamo che non esistono più davvero. Le strade “sicure” sono diventate illusioni, e allora scegliamo, sbagliamo, cambiamo direzione. Viviamo nell’incertezza, ma anche nella possibilità.

La leva calcistica della classe '68 – Francesco De Gregori
Cerchiamo a non avere paura del futuro, o almeno a non pensarci troppo. Ci raccontiamo che andrà tutto bene, anche quando non ne siamo convinti. Niente cancella il fatto che costruire qualcosa di stabile — una vita, una famiglia, un rapporto, un amore duraturo — sembra un sogno lucido.

5olo – thasup
Siamo anche la generazione più sola di sempre. Siamo costantemente connessi, eppure spesso incapaci di socializzare davvero. Siamo solo interazioni: ci muoviamo tra messaggi, notifiche e schermi, ma fatichiamo a sentirci davvero visti e capiti.

Superman – Mecna
Non siamo Superman, non siamo invincibili. Siamo persone che se la giocano come possono, che fanno del loro meglio con quello che hanno. E forse è proprio questo il punto: accettare i propri limiti senza smettere di provarci. Non dobbiamo salvare il mondo, basta riuscire a stare a galla. E va bene così.

Xelisa 2 – Tauro Boys feat. Ariete
“Quanti anni hai tonight, quanti me ne dai, quanti pensi me ne restino.” Viviamo sospesi tra due mondi, perfettamente a cavallo tra l’essere mangiati dalla rete ma non abbastanza da poterlo sfruttare veramente affinchè ci diventi utile. Internet non rende felici, ma comunque non ne possiamo fare a meno.

Inverno – Gino Paoli
La consapevolezza è l’unica arma che abbiamo, per vivere dentro al tempo che passa. Capire chi siamo, accettare che non puoi fermare nulla, riconoscere i cambiamenti senza fuggirli. Non possiamo fermare nulla, ma vivere questo inverno metaforico con la consapevolezza che c'è uno spazio per continuare ad amare e sognare.

 

Spettacolo: Per te