Arena Opera Festival 2026 apre con “La Traviata" al Moulin Rouge, evento senza precedenti

Spettacolo

Per la prima volta nella storia, l'iconico Moulin Rouge di Parigi collabora con una Fondazione lirico-sinfonica per portare a Verona una nuova, spettacolare produzione della Traviata. Una vera dichiarazione d’amore all’opera di Verdi e alla Parigi della Belle Époque. Doppia première il 12 e 13 giugno, undici repliche fino al 12 settembre con un cast di stelle internazionali. Svelato anche il programma del 2027 quando, dopo 34 anni, tornerà un balletto in Arena. La scelta è ricaduta su Romeo & Giulietta

 

Il 103° Arena di Verona Opera Festival si aprirà con un evento senza precedenti.

Per la prima volta nella storia, l'iconico Moulin Rouge di Parigi collabora con una Fondazione lirico-sinfonica per portare in Anfiteatro una nuova, spettacolare produzione della Traviata. Una vera dichiarazione d’amore all’opera di Verdi e alla Parigi della Belle Époque, città simbolo di Violetta Valéry.

 

Un allestimento tra cinema e grande Opera

La regia del nuovo titolo inaugurale è affidata allo scozzese Paul Curran, già collaboratore di Baz Luhrmann per il leggendario film musical Moulin Rouge!.

Con le scenografie di Juan Guillermo Nova, le luci di Fabio Barettin e i costumi di Stefano Ciammitti, creatore dei visionari abiti per le cerimonie olimpiche in Arena, la nuova produzione proietterà il pubblico nel fermento artistico della Montmartre di inizio ‘900, con una ricostruzione storica accurata che non rinuncerà alla spettacolarità tipicamente areniana.

 

Un cast di stelle internazionali

Una doppia première il 12 e 13 giugno, undici repliche fino al 12 settembre.

Nei ruoli principali si avvicenderanno grandi star della lirica mondiale e giovani talenti emergenti, pronti a far rivivere sotto le stelle l'emozione del capolavoro verdiano più amato e rappresentato di sempre.

L'Arena di Verona svela il programma del Festival 2027

In Arena, intanto, i tecnici sono al lavoro. Iniziano proprio in queste ore i lavori di allestimento del palcoscenico e della platea in vista dell’inaugurazione dell’Opera Festival. A motori già accesi, si pensa già alla Stagione 2027. Approvato dal Consiglio di Indirizzo, alla vigilia di Pasqua, il cartellone del prossimo anno. Una stagione che si aprirà eccezionalmente con un grande concerto sinfonico-corale dedicato alla Nona sinfonia di Beethoven. La prima dell’11 giugno sarà un omaggio al bicentenario del compositore di Bonn. Ma la vera novità sarà il ritorno del balletto in Arena dopo ben 34 anni. Saranno quattro le recite di Romeo e Giulietta di Prokof’ev, in una nuova produzione di Fondazione Arena di Verona, nella città dove Shakespeare ha ambientato la storia d’amore più celebre di tutti i tempi. Gli spettacoli di balletto in forma completa mancano in Anfiteatro dal 1993.

 

“Siamo lieti di poter comunicare oggi, con oltre un anno di anticipo, il Festival 2027 – afferma Cecilia Gasdia –. Un cartellone particolare, che segna anche il ritorno del balletto in Arena. In questi anni abbiamo continuato a cercare di raggiungere traguardi importanti, incrementando la qualità artistica, ampliando il pubblico e accrescendo gli incassi, con il desiderio costante di portare l’Arena di Verona nel mondo. Fondazione Arena investe anche in nuove produzioni di balletto: dopo Zorba il greco sold-out per quattro estati al Teatro Romano e il grande successo de Il lago dei cigni, questo nuovo Romeo e Giulietta nell’Anfiteatro Arena”.

“Un traguardo che rincorriamo da anni – sottolinea il Vicedirettore artistico Stefano Trespidi –, ma che per diversi motivi non è stato possibile realizzare prima. Il ritorno del balletto in Arena sarà una grande festa per tutto il mondo della danza. E poi avremo tre mesi di grande opera, con i titoli più amati di sempre, i gala e un grandioso concerto sinfonico che per la prima volta inaugurerà la stagione, accendendo i riflettori sull’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona. Tra qualche settimana apriremo le vendite. Giocare d’anticipo è strategico per la promozione internazionale”.  

Cinque le produzioni d’opera

Saranno cinque le produzioni d’opera, con il ritorno degli spettacoli più recenti della storia del Festival nel segno di Verdi. Ci sarà La Traviata firmata da Paul Curran che debutterà tra due mesi per la Premiere del Festival 2026, il Nabucco secondo il poliedrico Stefano Poda. Tornerà Aida in duplice veste: l’allestimento storico di Gianfranco de Bosio, ispirato alla prima produzione areniana 1913 e l’edizione “di cristallo” creata per il centesimo Festival da Stefano Poda. Tornerà anche Carmen di Bizet nel sontuoso allestimento di Franco Zeffirelli, spettacolo da record amato in tutto il mondo.

I gala e le serate-evento

Nell’estate areniana sotto le stelle, non mancheranno i gala e le serate-evento: proprio con il meglio della danza mondiale tornerà Roberto Bolle and Friends eccezionalmente in doppia data, l’8 e il 21 luglio, in coproduzione con ARTEDANZAsrl. Così come le celeberrime Quattro stagioni nello spettacolo immersivo Viva Vivaldi coprodotto con Balich Wonder Studio il 24 agosto e i virtuosismi del nuovissimo Paganini Paradise il 25 agosto. La stella dell’opera Jonas Kaufmann rinnoverà il suo legame con l’Arena in un gala interamente a lui dedicato l’8 agosto, mentre il 29 agosto torneranno i Carmina Burana di Orff con grande organico di orchestra, coro e voci bianche.

 

 

 

 

 

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