Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno Mantova si trasforma ancora una volta in uno straordinario laboratorio artistico diffuso con la 14esima edizione del festival internazionale di musica da camera ideato da Oficina OCM e diretto dal maestro Carlo Fabiano. Per cinque giorni, 300 musicisti saranno protagonisti di oltre 150 concerti che si susseguiranno senza soluzione di continuità – da mattina a tarda sera – in trenta luoghi della città
Da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno 2026 la città di Mantova si trasforma ancora una volta in uno straordinario laboratorio artistico diffuso con la 14esima edizione di Trame Sonore, il festival internazionale di musica da camera ideato da Oficina OCM e diretto dal maestro Carlo Fabiano. Per cinque giorni, 300 musicisti saranno protagonisti di oltre 150 concerti che si susseguiranno senza soluzione di continuità – da mattina a tarda sera – in trenta luoghi della città: un flusso musicale ininterrotto che invita il pubblico ad abbandonare il tempo ordinario e a lasciarsi guidare in un percorso culturale rigenerante, una vera full immersion nella bellezza.
Trame Sonore è una produzione di Oficina OCM e si realizza in partenariato con il Comune di Mantova, Palazzo Ducale Mantova e Fondazione Palazzo Te, con il patrocinio di Regione Lombardia.
Trame Sonore è più di un festival, è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita, una festa della musica che assume la forma di un grande happening artistico collettivo, in cui musicisti e pubblico condividono lo spazio creativo senza gerarchie, nel segno di un’autentica comunità internazionale dell’arte.
Una visione artistica internazionale
Nel panorama dei festival di musica da camera, Trame Sonore rappresenta un modello quasi unico: poche manifestazioni nel mondo vi possono essere accostate in termini di visione. Il Festival apre quest’anno uno spazio di confronto e collaborazioni fra realtà internazionali quali la String Quartet Biennale Amsterdam e l’International Chamber Music Festival Utrecht nei Paesi Bassi, il West Cork Chamber Music Festival in Irlanda, Kammermusicfest Lockenhaus in Austria, Midtvest Nørre Vosborg Kammermusik Festival in Danimarca, Ilumina Festival in Brasile.Tuttavia, la formula mantovana conserva una dimensione assolutamente originale fatti di una partecipazione informale, aperta e condivisa, dove la musica prevale sul rito concertistico e diventa esperienza viva e accessibile.
Il festival è costruito come un organismo in continua evoluzione, dove artisti provenienti da tutto il mondo si incontrano e collaborano liberamente. In questa dimensione orizzontale, amicale e anti-gerarchica, le stelle del concertismo internazionale si ritrovano a suonare accanto a giovani talenti emergenti, sperimentando repertori, ensemble e programmi con assoluta libertà. Al centro di questo progetto c’è l’Orchestra da Camera di Mantova, eccellenza italiana e genius loci, fulcro artistico e motore umano di una manifestazione che da anni collabora con alcuni tra i più importanti interpreti della scena internazionale. Nell’edizione 2026 Piazza Santa Barbara – lo spazio antistante la Basilica palatina, storicamente associato all’attività di Claudio Monteverdi – torna a essere uno dei poli principali del Festival e diventa la sede delle attività serali dell’Orchestra. Qui l’OCM sarà impegnata per tutte le cinque serate con programmi ogni volta diversi, affiancando solisti ospiti e condividendo la scena con l’Artist in Residence nell’attesissimo concerto conclusivo.
Tra gli ospiti di questa edizione ci sono artisti del calibro di Alexander Lonquich (Artist in Residence fin dalla prima edizione), Nicolas Altstaedt, Claudio Astronio, Guido Barbieri, Giovanni Bietti, Enrico Bronzi, Gemma Bertagnolli, Paolo Bonomini, Sandro Cappelletto, Laura Catrani, Gabriele Carcano, Luca Ciammarughi, Mirijam Contzen, Anna-Lena Elbert, Giovanni Gnocchi con i violoncelli del Mozarteum, Giovanni Guzzo, David Kadouch, Julian Kainrath, Lucie Leguay, Andrea Lucchesini, Sergey Malov, Gabriele Mirabassi, Pietro Mianiti, Tai Murray, Blagoj Nacoski, Andrea Rebaudengo, Marco Rizzi, Alexandra Soumm, Nurit Stark, Alessandro Stella, Jennifer Stumm, Ruslan Talas, Carolin Widmann, Ensemble Midtvest, Quartetto di Cremona, Quartetto Goldberg, Quartetto Indaco, Ragazze Quartet, Trio Vecando, Cristina Zavalloni.
I musicisti tornano sul palco in contesti diversi, nelle giornate del festival, si incontrano in nuove formazioni, condividono idee e progetti, dialogano con il pubblico. Pubblico che non assiste semplicemente ai concerti, ma sperimenta una rara sensazione di partecipazione diretta: non è spettatore, ma protagonista di una comunità d’arte internazionale. Trame Sonore si configura così come un’esperienza che assume i tratti di un’utopia incarnata: una fuga onirica dalla routine delle convenzioni, entro cui la musica si afferma come spazio di relazione, pensiero e libertà creativa.
Il festival sarà presentato in anteprima con un concerto al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala martedì 5 maggio alle ore 18 con la presenza dell’artista in residenza Alexander Lonquich.