Federico Basso ospite a Stories, lunedì 16 febbraio ore 21 su Sky Tg24

Spettacolo

In tournée nei teatri con “Profilo Basso”, uno spettacolo che racconta la vita vista attraverso la sua lente surreale e minimale. Federico Basso si racconta al vicedirettore di Sky Tg24 Omar Schillaci nella prossima puntata del ciclo di interviste dedicate ai protagonisti dello spettacolo

È Federico Basso il protagonista della nuova puntata di “Stories”, il ciclo di interviste ai principali interpreti dello spettacolo di Sky TG24. Ospite del vicedirettore della testata Omar Schillaci, con la regia di Paolo Bonfadini, l’attore e comico si racconta in “Federico Basso – Operatore della comicità”. In onda lunedì 16 febbraio alle 21:00 su Sky TG24sabato 21 febbraio alle 12:15 su Sky Arte e sempre disponibile On Demand.

lo spettacolo teatrale

In questi mesi Federico Basso è in tournée nei teatri con “Profilo Basso”, uno spettacolo che racconta la vita vista attraverso la sua lente surreale e minimale. Per descriverlo, l’artista parte dal suo modo di osservare il mondo: “Più che una tematica è un punto di vista, il mio: mi piace far notare alla gente le piccole cose ingrandite attraverso la lente dei miei occhi” – racconta. Un approccio semplice, quotidiano, che diventa comicità: “Penso di avere un punto di vista abbastanza surreale, e mi diverte condividerlo con le persone che vengono a teatro. Quelle che vengono: con le altre c’è da capire cosa non abbia funzionato…”. Dentro lo spettacolo c’è tanta vita di tutti i giorni, a partire da quelle abitudini minime che tutti condividiamo: “La mia morning routine? Svegliarmi, che è già un buon inizio. E poi trovare una scusa per non andare in palestra. E la trovo sempre”.

i ricordi dell'infanzia

Basso ripercorre poi la sua infanzia a Druento, piccolo paese alle porte di Torino: “Un paesino da 6-7 mila abitanti, dove tutti conoscono tutti. Casa Basso era un appartamento al terzo piano senza ascensore, con una cameretta condivisa con mio fratello maggiore”. Il padre lavorava alla Fiat, la madre nell’industria tessile locale: “L’80-90% delle donne del paese lavorava lì. Era una comunità compatta, con le sue routine, e io ero un bambino timido che guardava tantissima televisione”. I pomeriggi erano dedicati ai cartoni animati: “Io amavo Gigi la Trottola. Ogni tanto abbandonavo i ‘robottoni’ per un po’ di sport e umorismo. Mi ha sempre affascinato la TV”. Una passione che lo porta, anni dopo, alla scuola di cinema: “Ho sempre sognato di fare il montatore cinematografico. Quando Pietro Scalia vinse l’Oscar per JFK ero forse la persona più felice d’Italia”. Diventa operatore RVM per i telegiornali, un mestiere che lo fa sentire “a casa”, come racconta negli studi di Sky TG24: “Per sette anni ho respirato l’aria delle newsroom. Essere qui oggi mi riporta alle origini”. Il passaggio alla comicità arriva quasi per caso: “Ho trovato una serata di improvvisazione teatrale. Mi sembrava la cosa più divertente del mondo e ho pensato: voglio farla anch’io. Così ho messo insieme improvvisazione e scrittura, e alla decima persona che mi diceva ‘Perché non provi a fare il comico?’ ci ho provato davvero”. Il debutto non è semplice: “La mia prima serata? Quattro persone. Tre le conoscevo. Ma si comincia così: 95% paura, 5% divertimento”. Il suo talento emerge subito, tanto da battere anche una giovane Teresa Mannino in un concorso: “È stato incredibile. Quelle cose ti segnano. E segnano anche lei, forse…” ha scherzato. Da lì a Zelig il passo è breve: “Zelig mi ha cambiato la vita. È il palcoscenico che mi ha dato la notorietà e che mi ha permesso di dire ai miei genitori: ‘Lascio il posto fisso, voglio fare l’artista’. La loro gioia potete immaginarla…”. Molto spazio è dedicato anche ai ricordi scolastici: “Ero uno studente timorato dall’essere rimandato. Non volevo rovinarmi l’estate con le ripetizioni. Studiavo per evitare il disastro”. E sulla maturità aggiunge: “È stata una liberazione. E il diploma ce l’ho: in una busta, ovviamente. L’ho trovato per caso, l’ho rimesso lì”. Uno dei momenti più divertenti dell’intervista è il racconto della lunga relazione con la compagna Sonia: “Io e Sonia non ci siamo mai telefonati in 15 anni. Mai. Solo messaggi. Ogni tanto un vocale, se c’è il rischio di fraintendere… ma le telefonate le lasciamo agli altri”. E i biglietti che lei gli lascia in casa sono diventati una rubrica social: “Il più frequente? ‘Ciao amore, esco senza chiavi’. Vuol dire: per favore non uscire, o resto chiusa fuori sudata dopo la corsa”. Impossibile non parlare della vittoria a LOL – Chi ride è fuori: “Nessuno mi aveva promesso un abbonamento a Telepiù, ma la possibilità di devolvere la vincita all’Avis sì. E siccome sono donatore, quella era una motivazione più che buona”. Verso il finale, un gioco ironico ma profondo: immaginare il proprio funerale. “Non ci avevo mai pensato, ma diciamo un funerale sobrio, in chiesa. E vorrei Marco, il chierichetto dei miei tempi, a fare il chierichetto anche lì: sarebbe un bel modo per chiudere il cerchio”.

 

STORIES: “FEDERICO BASSO – OPERATORE DELLA COMICITÀ” IN ONDA LUNEDÌ 16 FEBBRAIO ALLE 21:00 SU SKY TG24 (CANALI 100 E 500 DI SKY E CANALE 50 DEL DTT), SABATO 21 FEBBRAIO ALLE 12:15 SU SKY ARTE E DISPONIBILE ON DEMAND E SU SKYTG24.IT

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