CATS al Teatro Arcimboldi, Marco "Macavity" Venturini: "Un onore far parte di questo cast"

Spettacolo
Valentina Clemente

Valentina Clemente

L’unico interprete italiano parte di un cast stellare, per un musical storico: dopo alcuni anni di studio e lavoro all’estero, l'attore ha il ruolo di Macavity, gatto malvagio protagonista di CATS, che torna in Italia, al Teatro Arcimboldi di Milano, dal 27 gennaio al primo febbraio. L’abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto anche il segreto della longevità dei gatti di Andrew Lloyd Webber. L’intervista

 

"Macavity fa parte di un gruppo di gatti randagi, ma non solo, che si riuniscono una volta l’anno. Alcuni sono buoni, altri meno, ma riescono sempre a stare insieme, nonostante tutto. Macavity. Però, è l’unico gatto malvagio: appare dal nulla, ha poteri magici di ipnosi che utilizza per compiere i suoi crimini. È un ruolo molto divertente, bellissimo da interpretare, soprattutto perché ti dà agio di utilizzare tante sfumature diverse durante lo spettacolo". Marco Venturini, unico artista italiano nel cast di CATS, racconta entusiasta il ruolo che interpreta nello show che torna in Italia dal 27 gennaio, per alcuni giorni, al Teatro Arcimboldi di Milano. Un ruolo divertente che gli permette di trovare in ogni replica qualcosa di diverso da raccontare, una continua magia che si rinnova. 

CATS, pietra miliare del musical

CATS è una pietra miliare del musical, e Marco è molto grato di farne parte: “Non sottovaluto mai il privilegio che ho di poter lavorare in una compagnia come questa e di interpretare ogni sera il mio Macavity. Ricordo ancora i primissimi giorni di prove, quando eravamo tutti insieme ad ascoltare le musiche e imparare le canzoni che, in realtà, conoscevo già! Mi sono emozionato tantissimo al termine della prima replica: alla fine del primo atto sono scoppiato in lacrime, sovrastato da tutto quello che stavo provando. CATS, come giustamente dicevi, è una pietra miliare di questa forma artistica: nel musical c’è un pre e un post CATS, e non è un caso che sia così longevo. Quest’anno celebriamo quarantacinque anni di questo musical che, negli anni, non è praticamente mai cambiato: per me è una fortuna e un onore salire sul palco ogni sera”, aggiunge Marco.

I segreti di CATS

Continuiamo a parlare dell’iconicità di questo musical, e gli chiedo se c’è un segreto dietro a questa longevità. Marco non ha dubbi: “Credo ce ne siano molti. Prima di tutto crea un equilibrio perfetto tra espressione artistica e valore commerciale: anche se non si è interessati alla trama e al significato, la produzione è di altissimo livello. Coreografia, costumi, scenografie sono tutti elementi straordinari. Se anche si andasse a vedere questo spettacolo solo per questo, si rimarrebbe sempre e comunque esterrefatti. Se poi ci si lascia trasportare dalla storia che viene raccontata… ci si può innamorare ogni volta che si vede lo show!”.

CATS, una sfida continua

Uno spettacolo che richiede molte energie, e che Marco descrive come una bella sfida: “Cerco sempre di allenarmi bene, di riposare bene per essere pronto al meglio. A volte non mi capacito di come riusciamo tutti a fare questo sforzo titanico anche otto volte la settimana, tante sono le forze necessarie. È pur vero che abbiamo un team molto affiatato, lavoriamo tanto e insieme, ci sono le giuste connessioni tra noi: quando ci sono questi elementi, lo spettacolo non può che essere bello, anche per noi”.

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Il percorso artistico di Marco Venturini

Un’avventura molto importante iniziata alcuni anni fa, all’estero, prima con un anno alla High School for Performing and Visual Arts di Houston, in Texas, per poi proseguire a Londra, al Bird College for Dance and Theatre. Un viaggio, come racconta Marco, cominciato anche grazie a un po’ di sana incoscienza: “Non so cosa mi stesse passando per la testa quando ho fatto l’audizione! Non avevo paura di niente, ero lanciatissimo! Ero pronto a partire da solo: non conoscevo nessuno ma non volevo fermarmi. Adesso non so se farei la stessa cosa… in quel momento, però, ero proprio convinto che quella fosse la mia strada, l’unica da percorrere. Si sono create le giuste possibilità e ho avuto il sostegno della mia famiglia, che non è mai scontato soprattutto quando si tratta di una carriera non sempre sicura, che dà un tipo di soddisfazioni diverso rispetto a quelle classiche. E, oggi, sono entusiasta di poter tornare in Italia con questo spettacolo!”

Tornare in Italia con CATS

Uno spettacolo in scena al Teatro Arcimboldi da martedì 27 gennaio: “Non ci potevo credere quando me l’hanno detto! Tantissimi amici e parenti mi verranno a vedere per la prima volta in Italia: lavorando tanto all’estero non è mai semplice far combaciare tutti gli impegni, ma con questa occasione tutta italiana sarà bello rivedere tante persone a me care. L’idea di poterli vedere tutti, lì, mi rende molto orgoglioso!”

"Aspettatevi sorprese continue da CATS"

Chiedo a Marco se ha un augurio a chi sarà in sala, a chi ha già visto CATS e a chi, magari va a teatro per la prima volta: “I livelli di interpretazione di questo spettacolo sono così tanti che quello della lingua è quasi secondario. Certo, il musical è completamente in inglese ma io invito il pubblico a venire a cuore aperto, lasciarsi incantare e, successivamente alla visione, se fosse la prima volta, a fare qualche ricerca sulla storia. C’è così tanto da cercare e trovare! Ai fan dello spettacolo, invece, dico che scopriranno qualcosa di nuovo… la genialità di CATS è proprio nell’essere sempre una sorpresa: ogni cast ha libertà di interpretazione, si crea sempre qualcosa di nuovo. Quindi aspettatevi sorpresa continue, promesso!” dice il “nostro” Macavity sorridendo. 

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