Va in onda in prima tv su Rai 1, lunedì 5 gennaio, l'ultima commedia di Vincenzo Salemme, trasmessa in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli
Ogni promessa è debito, l'ultima commedia di Vincenzo Salemme, va in onda su Rai 1 lunedì 5 gennaio a partire dalle 21.30.
Cosa sapere su Ogni promessa è debito
"Porto il teatro in tv esattamente come lo propongo nelle sale", ha spiegato Vincenzo Salemme, autore, regista e interprete di Ogni promessa è debito. Ed è proprio questo, che fa della commedia teatrale - trasmessa anche in diretta tv - un vero e proprio unicum. Una scelta interessante, sia per gli attori che per il pubblico a casa, che può godere così di un'opera unica, con quelle imperfezioni che le registrazioni vanno ad annullare.
Commedia brillante e surreale, Ogni promessa è debito ruota attorno alle vicende di Benedetto Croce, un uomo semplice, proprietario di una piccola pizzeria a Bacoli, la cui vita viene stravolta da un evento tanto straordinario quanto comico. Durante una gita in barca con i suoi figli e un cameriere, subisce un incidente e, privo di sensi dopo un colpo alla testa, lancia un disperato SOS via radio a Sant’Anna, patrona del suo paese, promettendo in cambio della salvezza una donazione di 5.557.382 euro e 60 centesimi, durante un attacco di sonnambulismo. Miracolosamente, la barca che ascolta la sua richiesta li porta in salvo. Al risveglio Benedetto non ricorda nulla di quanto accaduto, né di aver fatto quella promessa così precisa. E, soprattutto, non possiede affatto quella cifra. Tuttavia, la voce della promessa si diffonde rapidamente scatenando l’interesse e le aspettative dell’intera comunità: dal parroco al sindaco, dai familiari alla banca, persino i dipendenti in attesa di stipendio, tutti pretendono di ricevere quei soldi. Questa situazione paradossale mette in luce, con ironia e umorismo, il rapporto tra parola data e responsabilità morale, la fede popolare e gli opportunismi individuali, portando Benedetto a confrontarsi con un groviglio di pretese, valori e contraddizioni sociali.
Una vicenda personale
In Ogni promessa è debito, gli equivoci nascono dal sonnambulismo. E, di sonnambulismo, Vincenzo Salemme ha sofferto davvero. "Ho sofferto di sonnambulismo fino ai 30 anni", ha raccontato il drammaturgo, che descrive quegli episodi come una vera e propria seconda vita. Così, una vicenda autobiografica è diventata per lui un pretesto per ragionare sul senso delle promesse, in un mondo in cui tutti dicono tutti, ma anche per riflettere su quanto l'uomo sia sensibile al giudizio altrui.
Sul fatto di portare il teatro in tv, invece, Salemme l'ha descritto come una scelta rischiosa. Ma rispettosa. "I teatri sono repubbliche democratiche. Chi paga un biglietto esce di casa accettando che tu sia Re Lear. Se invece sono io a entrare dentro le case, devo muovermi con garbo, spiegare bene chi sono. Devo convincere ad accettare una storia che è finta ma non è falsa, non è reale ma è vera", ha spiegato.