Brad Pitt fa causa ad Angelina Jolie: “Ha venduto una vigna francese a un oligarca russo”

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I legali dell’attore hanno chiesto un processo sostenendo che l’ex moglie abbia venduto la sua quota della tenuta Miraval, che comprende una casa e un vigneto nel sud della Francia, a Yuri Shefler, costringendo così Pitt “a diventare socio di uno sconosciuto con cattive associazioni e intenzioni”. La coppia, che si era sposata nel 2014 e ha poi divorziato ufficialmente nel 2019, aveva acquistato l’attività nel 2008 per circa 25 milioni di euro

Dopo Depp vs. Heard, arriva Pitt contro Jolie. Secondo quanto riferisce la Bbc, Brad Pitt ha fatto causa all’ex moglie Angelina Jolie per aver venduto la sua quota di un vigneto francese - che avevano comprato insieme nel 2008 - a un oligarca russo. Secondo i documenti legali, con questa scelta l’attrice “ha cercato di danneggiare” l’ex marito e l’ha “costretto a diventare socio di uno sconosciuto con cattive associazioni e intenzioni”. Jolie non ha ancora rilasciato dichiarazioni sulla causa. I legali di Pitt hanno chiesto un processo con giuria.

La vendita all’oligarca Yuri Shefler

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Nel 2008, Pitt e Jolie avevano comprato una partecipazione di controllo della Chateau Miraval SA, una società francese che comprende una casa e un vigneto nel sud della Francia, e lì si erano poi sposati nel 2014. La tenuta Miraval si trova nel villaggio di Correns, nel sudest della Francia, ed è stata acquistata dalla coppia per circa 25 milioni di euro. I due hanno poi divorziato ufficialmente nel 2019, dopo che nel 2016 Jolie aveva presentato istanza di divorzio. Secondo documenti legali ottenuti dall'agenzia di stampa PA, e citati dalla Bbc, l’attrice avrebbe venduto la sua quota a un produttore di alcolici con sede in Lussemburgo controllato dall'oligarca russo Yuri Shefler, all'insaputa di Pitt. L’ex marito, secondo quanto riporta la Bbc, sostiene che avevano deciso insieme di non vendere le proprie quote senza il consenso dell’altro. Tuttavia, secondo alcune fonti, Jolie nel gennaio 2021 avrebbe informato Pitt della sua decisione di vendere a Shefler, dicendo di aver preso una “decisione dolorosa”.

“Jolie sapeva che avrebbero cercato di controllare l’attività”

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Secondo i documenti legali, la causa sostiene che la vendita a Shefler abbia contribuito a lanciare un'acquisizione “ostile” del business del vino che Pitt aveva “accuratamente costruito” e che era diventato “una storia di successo internazionale multimilionaria”, sebbene Jolie non avesse “contribuito a nulla”. “Jolie - riportano i documenti - sapeva che Shefler e i suoi affiliati avrebbero cercato di controllare l'attività che Pitt aveva costruito e di minare l'investimento”. La causa poi sottolinea che l’oligarca russo “ha acquisito notorietà grazie a tattiche commerciali spietate e associazioni professionali dubbie” e l'associazione con lui “mette a repentaglio la reputazione del marchio Pitt così accuratamente costruito”.

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