"Milva - icona di stile", l'omaggio all'artista e l'asta di beneficenza

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Un meraviglioso abito longuette a portafoglio, in maglia di metallo grigia, drappeggiato sul fianco sinistro, firmato da Gianni Versace e indossato nel 1984 a Parigi per il concerto 'Live at Bouffes du Nord', con Astor Piazzolla, è uno dei 30 capolavori di haute couture indossati da Milva che andranno all'asta a Milano, al Teatro Franco Parenti il 5 aprile. Prima dell'asta, uno spettacolo a lei dedicato e condotto dal regista Pino Strabioli, con la partecipazione di Martina Corgnati e di Giovanni Nuti.

La figlia dell'artista, Martina Corgnati, ha donato all'Associazione Qualia alcuni degli abiti più iconici indossati dalla madre, che saranno offerti all'asta da Cristiano Lorenzo, direttore di Christie's Italia, che per l'occasione rinuncia ai diritti d'asta. Gli abiti partono da una base d'asta di 1500 euro. Il ricavato sarà devoluto al progetto promosso da Qualia e MediCinema Italia, con la consulenza scientifica dell'Università degli Studi di Pavia, per la creazione di una rete di luoghi di cura con l'arte rivolta alle persone fragili e ai loro familiari.

La serata di beneficenza del 5 aprile inizierà alle 18:30.

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Con il ricavato dell'asta si attiverà - grazie al progetto "RiCuCi"- RIcrearsi(e)CUrarsi(con il)Cinema - il primo centro di cura cittadino, incentrato sul rapporto tra arte, scienza e malattia, intitolato a Milva e previsto all'interno dell'ospedale di Niguarda. Le attività saranno erogate da esperti, medici, neuropsicologi e psicologi che monitoreranno l'efficacia del trattamento misurandone i benefici e l'impatto sociale.

 

L'appuntamento 'Milva - icona di stile' ricorda anche il felice rapporto dell'artista, scomparsa il 23 aprile 2021, con la moda: la 'rossa' della canzone italiana fu la prima a indossare le maglie a corazza di Gianni Versace, l'amica Mila Schoen per lei disegnò numerosi abiti, per Giorgio Armani era una musa di eleganza e portamento, per Gianfranco Ferrè una musa e un'amica. Prima dell'asta, il Parenti ospiterà uno spettacolo dedicato a Milva, condotto dal regista Pino Strabioli, con la partecipazione di Martina Corgnati e di Giovanni Nuti.

Conferenza stampa dell'evento 'Milva, icone di stile'
Conferenza stampa dell'evento 'Milva, icone di stile' - ©IPA/Fotogramma

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"Mettiamo all'asta questi abiti per trovare le risorse che servono a costruire un centro intitolato a mia madre - spiega Martina Corgnati -, destinato a persone con deficit neurologici e cognitivi, dove il rapporto con l'arte, con il cinema e la pittura, possa indurre un sollievo, un miglioramento della qualità della vita". E' di questo che si occupa la professoressa Gabriella Bottini (che per oltre 15 anni ha avuto in cura Milva), con la sua associazione, Qualia, presente all'ospedale Niguarda. "Le malattie degenerative sono in aumento, colpiscono il 20-25% degli ultra ottantenni" ricorda. Dunque, reperire fondi per la ricerca scientifica, nell'ambito delle neuroscienze cognitive, che si occupano di patologie con grande impatto sociale come l'Alzheimer e le demenze in generale, sta "diventando una vera emergenza italiana". Nello stesso ospedale, si trova l'altra associazione coinvolta nel progetto: MediCinema, fondata dalla professoressa Fulvia Salvi nel 2013, che utilizza la settima arte, il cinema, come terapia e percorso riabilitativo. Insieme, Qualia e Medicinema intendono creare una serie di luoghi di cura, non solo in Lombardia, per gli ammalati e i cargiver, per una "umanizzazione della cura".

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