Emma Marrone replica a Davide Maggio sulle “gambe importanti”: «Basta Body shaming»

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

©Getty

La cantante di "Ogni volta è così" ha risposto in maniera caustica alla critica del giornalista riguardante la scelta delle calze a rete nella finale di Sanremo. Lui commenta: "Punta su body shaming per giustificare una scelta di stile"

Emma Marrone ha replicato al giornalista Davide Maggio circa la sua critica riguardante la scelta delle calze a rete, chiedendo di smetterla con i commenti che si inseriscono nella deprecabile pratica del body shaming.

La cantante ha pubblicato sui suoi social network un video in cui offre la sua replica circa il commento espresso dal giornalista e blogger sull’outfit scelto per il Festival di Sanremo 2022, ossia un abito in pizzo nero con un paio di calze a rete.

“Se hai una gamba importante eviti di mettere le calze a rete” è la scritta che si legge nel video, sotto il viso di Davide Maggio: si tratta infatti della frase infelice che il giornalista ha usato per parlare del look di Emma sul palco dell’Ariston.

Le parole di Emma

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"Buongiorno a tutti dal Medioevo, il body shaming con il linguaggio politically correct, non so se è più imbarazzate o noioso. Ma non commentiamo questo. Mi rivolgo soprattutto alle ragazze, a quelle giovanissime: evitate di ascoltare o leggere commenti del genere. Il vostro corpo è perfetto così com’è, dovete amarlo e rispettarlo e soprattutto dovete vestirvi come vi pare, sia che abbiate gambe importanti o meno. Anzi, con le calze a rete abbinate anche una minigonna e mostratele queste gambe importanti. E questo mi fa rendere conto che la mia canzone, oltre a essere bellissima, a quanto pare era necessaria a Sanremo perché è ancora necessario parlare di femminismo e di donne e del rispetto delle donne”, spiega Emma nel video apparso sui suoi canali social.


"Mi raccomando ragazze non ascoltate questo genere di commenti. Siate orgogliose del vostro corpo e mostratelo per quello che è. Le persone si dimenticano che le parole hanno un peso specifico e un peso importante. C'è chi le sa reggere e le vive con ironia e c'è chi purtroppo, soprattutto sui social, dove tutti parlano, giudicano, insultano, non si rendono conto che magari c'è qualcuno che legge ed è molto fragile e rischia di cadere in un buco nero senza fine. È davvero tutto molto imbarazzate. Io ora torno a fare un sacco di cose belle, ma era necessario per me dire questa cosa perché non si può più stare zitti di fronte al fatto che chiunque possa parlare di un’altra persona in un modo così scorretto”, conclude Emma nel video postato.

La risposta di Davide Maggio

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Blogger e giornalista, Davide Maggio si occupa da anni di piccolo schermo. Il suo sito web omonimo è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di televisione.

Il giornalista pugliese durante una diretta social con l’attore e blogger Paolo Stella ha commentato le mise del Festival, in particolare quella di Emma dell'ultima sera della kermesse, quando si è presentata vestita con un look firmato Gucci.

Dopo un abito in velluto blu notte con cui ha aperto la kermesse (sempre abbinato a un paio di calze a rete), ha indossato una camicia in pizzo con intimo in vista, abbinata a una gonna, per proseguire con una giacca e pantaloni scintillanti, coronati da una camicia sbottonata.

A essere stato criticato da Davide Maggio è stato il look della finale, puntando il dito contro le calze a rete che, a sua detta, non dovrebbero essere portate da chi ha gambe “importanti”.

Davide Maggio ha risposto al video di Emma, postando su Twitter le seguenti parole: "Mi fa tanta tenerezza, punta sul body shaming per giustificare semplicemente una scelta di stile. Da Emma Marrone proprio non me l’aspettavo. Anche perché sa benissimo che quando aizza i suoi fan… la shitstorm che scatena è ben più pesante di un commento estetico. Vergognati".

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Ciò che Emma ha detto al giornalista Davide Maggio, ma soprattutto alle sue tantissime fan, è che bisogna fare sempre ciò che si vuole, cercare di essere quello che vogliamo, senza limitazioni di sorta, di genere, di quel body shaming figlio di una tradizione millenaria di canoni estetici imposti dall’alto da parte di media, set e passerelle. Spesso impossibili da raggiungere.

Ricordiamo che la cantante salentina si è resa protagonista sul palco dell’Ariston di una delle tante battaglie femministe che da sempre combatte.
Al Festival di quest’anno ha portato non solo la sua voce inconfondibile ma anche grinta, eleganza (calze a rete comprese, secondo noi) e causa femminista.

Quest'ultima si è potuta notare anche nel gesto del triangolo fatto con le dita delle mani, un simbolo che molti hanno frainteso e che è stato tra i più chiacchierati della kermesse. Dietro quel gesto si cela un simbolo nobile, segno del fatto che Emma sposa continuamente una causa a lei cara: quella del femminismo, appunto.
Un gesto che simboleggia sì la vagina ma con un messaggio che è tutt'altro che volgare: se molti uomini lo usano per oggettivizzare la "femmina", Emma l’ha usato semmai per omaggiare la donna, per celebrarla.

Il gesto della vagina rappresenta in maniera stilizzata la vulva di una donna ed è diventato popolare negli anni Settanta, in seno alle proteste per la parità e per i diritti delle donne. L'origine di questo simbolo non è chiara, tuttavia la prima volta che è stato usato nel contesto delle proteste femministe risale al 1971, quando l’attrice italiana Giovanna Pala si trovava a Parigi a un convegno che trattava la violenza sulle donne in maniera evocativa e unì le mani in quel modo in segno di protesta. Quel simbolo si diffuse velocemente, veniva usato come emblema dello scardinamento dell'organo sessuale sia come tabù sia come mero strumento della riproduzione umana.


Tutto ciò non è stato immediatamente compreso da molti spettatori, che ne hanno frainteso messaggio, significato e intenzioni. Della serie: ogni volta è così, per citare il titolo della canzone con cui Emma ha gareggiato a Sanremo... Ma grazie a piccoli grandi gesti - come quello della vagina e l’invito alle sue giovani fan a indossare calze a rete e tutto ciò che vogliono senza badare a commenti come quello ricevuto da Davide Maggio - prima o poi smetterà di essere ogni volta così.

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