Piero Chiambretti positivo al Covid per la seconda volta: “Brutto colpo, ma resto sì vax”

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Il conduttore, che aveva già contratto il virus due anni fa ed era stato 15 giorni ospedale, racconta al Corriere della Sera: “Tutto è successo a pochi giorni dalla terza dose. Grazie a quello che ci siamo iniettati la vivo come una forte influenza. Come hanno spiegato quelli bravi e anche quelli meno bravi, il vaccino ti permettere di resistere”

“È stato un brutto colpo. Tutto è successo a pochi giorni dalla terza dose. Ma rimango un convinto si vax”. A parlare è Piero Chiambretti che, al Corriere della Sera racconta di essere risultato positivo al Covid per la seconda volta, dopo che due anni fa “mi ha fatto stare per quindici giorni in ospedale, tra la vita e la morte, portandosi via mia mamma”.

“Grazie al vaccino la vivo come una forte influenza”

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“Avevo sintomi precisi: mal di gola insistente, forte emicrania, dovrebbero chiamarlo Emicron non Omicron - scherza il conduttore - Quindi, nonostante un primo tampone negativo al mattino, ho voluto farne un altro la sera, diverso, che intercettasse questa variante, ed ero positivo”. “Questa cosa non fa bene al morale e nemmeno al fisico - prosegue Chiambretti - Ma grazie a quello che ci siamo iniettati la vivo come una forte influenza. Come hanno spiegato quelli bravi e anche quelli meno bravi, il vaccino ti permettere di resistere a un attacco virale così forte che ti manda in ospedale. Mia madre sarebbe andata a piedi scalzi a farsi vaccinare e tutto sarebbe stato diverso”.

“Il campionato? Così è falsato”

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Poi sulla situazione della Serie A, Chiambretti osserva: “Penso che così il campionato sia falsato. Squadre decimate, incontri che saltano, c’è chi può permettersi dei cambi e chi no, così i valori e i pesi delle gare non sono quelli reali”. E sul casi Djokovic commenta: “In queste situazioni bisogna considerare anche il rovescio della medaglia: hanno ragione tutti e nessuno”.

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