Le scatole magiche di Valentino, in mostra a Pechino i codici della Maison

Spettacolo

Nicoletta Di Feo

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Dopo il debutto a Shangai dello scorso anno è Pechino la città scelta da Pierpaolo Piccioli per Re-Signify Part II, percorso multimediale curato da Mariuccia Casadio e Jacopo Bedussi. Insieme alle opere di 17 artisti per (ri)leggere dal 17 ottobre al 7 novembre i segni distintivi di Valentino.

 

Siamo a Pechino nello spazio espositivo T-10 di SKP South. Qui attraverso un percorso espositivo multimediale l’arte dialoga con gli elementi distintivi di Valentino: l’Atelier, il simbolo Stud e il VLogo Signature.

Heritage e futuro in questo nuovo progetto che attraverso un’esperienza immersiva mira a (re)interpretare quegli elementi diventati negli anni codici stilistici.

Contaminazione tra arte e moda che la Maison spiega cosi: “Nelle ipotetiche onde concentriche che si sviluppano partendo da questi momenti d’impatto, si creano tensioni tra il processo creativo di Piccioli e le opere di artisti che tramite percorsi e linguaggi molteplici e tra loro incoerenti perché poeticamente personali si sono trovati a interrogarsi sugli stessi temi che nelle opere scelte sono stati indagati.”

Connessioni emotive tra abiti e opere

Al centro il rapporto tra abito e opera. 

Gli abiti scelti da Pierpaolo Piccioli sono quelli dell’archivio della Maison, dell’Haute Couture recente e contemporanea incluse le collezioni Valentino Of Grace and Light e Valentino Code Temporal, e della sfilata Prêt-à-Porter Valentino Act Collection. Esposti su manichini Bonaveri, si immergono tra le singole opere di Aaajiao, Alessandro Teoldi, Amkk, Azuma Makoto, Cao Fei, Cheng Ran, Gioele Amaro, Jacopo Benassi, Jonas Mekas, Liu Shiyuan, Nick Knight, Pajama, Robert Del Naja, Robert Muller, Shen Xin, Wu Rui, Xu Zhen, Yeesookyung.

Connessioni visibili ma instabili, il rapporto tra abiti e opere è emotivo. Ciò che accomuna arte e moda è la possibilità, grazie ad un linguaggio comune, di interrogarsi su temi analoghi. Un linguaggio che spazia dal passato, al presente per proiettarsi nel futuro.

I temi di Valentino Re-Signify Part II

In questo secondo capitolo il lavoro si è concentrato sull’idea di liquido, di diurno, di luce, di ombra, di buio, di riflesso e rifrazione, di umano, di corpo statuario fino alla sua rappresentazione digitale e algoritmica, di natura. Ma tema di Valentino Re-Signify Part II è anche la città come spazio sociale e pubblico, città che è anche quinta viva e presente oltre la vetrata di SKP South.

Come dentro scatole magiche e caleidoscopiche le opere degli artisti scelti dalla maison dialogano con il VLogo Signature, lo Stud, L’Atelier e la personalissima accezione che Pierpaolo Piccioli dà alla parola Couture.

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