Catcalling, Vittoria Puccini con Aurora Ramazzotti: "Ha ragione, ricordo il disagio"

Spettacolo

Camilla Sernagiotto

©Getty

L’attrice ha rivelato che anche lei è stata vittima del cosiddetto "catcalling", il fenomeno che pochi giorni fa è stato denunciato da Aurora Ramazzotti. “Da ragazzina gli uomini mi fischiavano dall’auto, è una molestia”, ha rivelato durante un'intervista. Aggiungendo che non si spiega come mai la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker abbia ricevuto critiche a seguito della denuncia di questo tristemente celebre fenomeno

Vittoria Puccini sostiene la tesi di Aurora Ramazzotti, quella per cui il cosiddetto catcalling è una molestia a tutto tondo. Pure l’attrice ha affermato che, vittima anche lei di questo fenomeno, ha provato un profondo senso di disagio.

“Da ragazzina gli uomini mi fischiavano dall’auto, è una molestia”, ha dichiarato Vittoria Puccini, unendosi al "coro" a cui ha dato il la Ramazzotti.

La nuova Iena appena entrata nel team dell’omonimo programma pochi giorni fa aveva focalizzato l’attenzione su questo fenomeno, denunciando il fatto di esserne spesso vittima, lei come tantissime altre donne. Si tratta infatti di molestie molto frequenti, purtroppo profondamente radicate. Avvengono principalmente per strada, quando si ricevono complimenti indesiderati, fischi inopportuni così come clacson suonati in segno di apprezzamento sessuale...

Vittoria Puccini e il fenomeno del "catcalling"

approfondimento

Aurora Ramazzotti contro il catcalling

Ospite del programma televisivo Da Noi…a Ruota Libera su Rai 1, Vittoria Puccini ha rivelato che anche lei è spesso coinvolta da questo fastidioso e molesto fenomeno. Inoltre ha aggiunto che non capisce come mai la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker abbia ricevuto critiche per questa sua denuncia.

“Trovo che abbia profondamente ragione, è una cosa che ho vissuto anche io sulla mia pelle e che mi ha sempre dato più che fastidio. L’ho sempre trovata una violenza, un’aggressione in qualche modo, sì verbale, ma le aggressioni non devono essere per forza solo fisiche”, ha ammesso l’attrice.

E ha sottolineato il profondo disagio che questo atteggiamento ha sempre e da sempre provocato in lei, specialmente quando era giovane ed erano uomini adulti a fischiarle per strada. Ma non solo uomini maturi: qualsiasi sia l'età anagrafica (e il genere) della “fonte” da cui arriva un fischio, un apprezzamento o un qiualsiasi complimento non richiesto, il senso di disagio derivante è per molti inevitabile.


Così come deprecabile è qualsiasi persona, di qualsiasi età, si renda protagonista di catcalling, alla stessa maniera anche qualunque donna ne diventa vittima, qualunque sia il numero di primavere segnate sulla sua carta d'identità. Vittoria Puccini all’inizio ha raccontato del disagio provato quando era una ragazzina ma poi ha voluto sottolineare che a qualsiasi età si rivela una molestia a tutti gli effetti.

“Sono atteggiamenti non giustificabili e trovo molto giusto che lei li abbia denunciati perché siamo sempre nell’ambito del non rispetto della donna. Ma chi te l’ha chiesto? È una molestia soprattutto su una ragazza giovane che magari non ha la forza di farsela scivolare addosso. Anche se secondo me vale per tutte, pure se hai 40 anni”, ha concluso l'attrice.

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