Loris Malaguzzi e Gianni Rodari, due bambini centenari

Spettacolo

Fabrizio Basso

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Un progetto nato da un sogno e diventato realtà. Il mondo ha accolto i pensieri di Gianni Rodari e Loris Malaguzzi. Per entrambi ricorre, in questo 2020, il centenario della nascita. Ecco come Reggio Emilia celebra Malaguzzi

(@BassoFabrizio)

E' facile essere il Fanciullino pascoliano o il Peter Pan che inganna l'eternità col suo look verde (speranza)! Quello è uno stato della mente, una onesta forma di vanità, un gerovital per essere umani. Poi c'è chi si mantiene adolescente, o comunque giovane, per uno stato dell'anima. E cento anni dopo la sua nascita resta un giovane, insuperato maestro. Parlo di Gianni Rodari, tradotto nel mondo con la sua grammatica della fantasia, e di Loris Malaguzzi, imitato nel mondo. A unire queste due figure è la cultura per l'infanzia. E per cultura intendo l'amore non la presupponenza di un sapere didascalico. Voglio soffermarmi ora su Loris Malaguzzi e su una città, Reggio Emilia, che sessanta anni fa ha scritto una storia che è scivolata in ogni angolo del mondo. Oddio il mondo è rotondo e non ha angoli ma ci siamo capiti. Parlo dei nidi e delle scuole d'infanzia comunali. Una esperienza rivoluzionaria, che oggi è leggibile nella smisurata e qualificata rete di servizi educativi per l'infanzia e che si è rinnovata anche quando si è addormentato per sempre il suo ispiratore. Parlo di amore e fantasia, di cura e cultura e chiedo scusa se permetto ai numeri di intromettersi in queste riflessioni ma talvolta bisogna affidarsi alla statistica per comprendere quanto è immenso un fenomeno: grazie a questa storia Reggio Emilia oggi dialoga con 146 Paesi del mondo e viene visitata ogni anno da oltre 5mila tra educatori, insegnanti, professori, studenti che vogliono approfondire una filosofia educativa, la sola al mondo che ha il nome di una città.

Il compleanno di Loris Malaguzzi è il 23 febbraio. Tutto il 2020 sarà accompagnato da incontri, spettacoli, convegni, seminari, mostre, eventi culturali nella città e con la città, ma anche in Italia e nel mondo. Il programma prende il nome dalla Poesia Manifesto del Reggio Emilia Approach, scritta da Loris Malaguzzi, che modula la voce del bambino portatore di cento linguaggi :inveceilcentoc'è. Quello che si va a declinare è una storia collettiva, una storia umana popolata da esseri umani. Una storia virtuosa che è un progetto sociale e politico. Oggi c'è bisogno di cultura dell'infanzia. ce lo ricordano da un secolo Loris Malaguzzi e Gianni Rodari. Ora tocca a noi cullare, coltivare e nobilitare questo testimone prima di cederlo al futuro.

IL PROGRAMMA DI :INVECEILCENTOC'E'

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