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Cesare Cremonini 2c2c, il best of per i vent'anni di carriera

Spettacolo
(archivio Getty Images)

Il cantautore bolognese, a due decenni da "50 Special", pubblica una raccolta extra-large che anticipa il tour della prossima estate

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Vent'anni di carriera in un album. Cesare Cremonini presenta la sua prima raccolta: “Cremonini 2C2C The Best Of”. Contiene inediti, successi e registrazioni rare. Era infatti il 1999 quando i Lunapop hanno pubblicato “50 special”. Oggi Cremonini è uno dei cantautori italiani più apprezzati. E a SkyTG24 si racconta.

 

Un “Best of” lungo vent'anni

“La mia ossessione è sempre stata quella di trovare chiavi di lettura comuni a tutti”, ha spiegato Cremonini. “È un'ossessione che non avrà mai fine perché è un'utopia, è impossibile, ma questo è il mio dovere, è il senso della mia vita trovare il modo di mettere insieme i sentimenti che provano persone diverse, perché io credo che alla fine, di fronte a una bella canzone, siamo tutti uguali”. “Per capire un artista – ha continuano Cremonini - bisogna saper leggere se nella sua vita ha costruito e ha scritto ed è riuscito a proporre canzoni con la C maiuscola, che in qualche maniera possono avere un significato per tante persone nel tempo”. Ecco spiegata la ricchezza dell'album, con 32 hit rimasterizzate, alcune tracce mai pubblicate e sei inediti. Tra i quali “Al telefono”, uno dei brani che anticipa il tour 2020, che si terrà a giugno e luglio.

 

La tecnologia “Al telefono”

“'Al telefono' parla in maniera, a mio pare, abbastanza coraggiosa, nel senso che mi espone molto”, afferma Cremonini. “Noi oggi abbiamo il nostro Dna dentro a un telefonino, ma nella nostra memoria dov'è che ci siamo fermati a quello che veramente volevamo, a quello che veramente sognavamo? Qual è il nostro vero amore tra tutte le foto che abbiamo dentro il telefonino?”. Una vena inquieta che Cremonini non nega: “L'inquietudine fa parte di questi tempi altrimenti non avremmo bisogno di essere aggrappati alla tecnologia in maniera cosi ansiogena. Io spero che cambi per poter diventare sempre più a misura dei nostri sentimenti, più pacata, meno invasiva”.