A Rimini riapre dopo 75 anni il Teatro Galli

Spettacolo
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Il 28 dicembre 1943 la città romagnola venne devastata dalle bombe. Ora il gioiello architettonico è tornato a nuova vita. Per la serata inaugurale la star della lirica Cecilia Bartoli è stata protagonista della rappresentazione in forma semiscenica de "La Cenerentola"

A 75 anni dalle esplosioni che martoriarono Rimini durante la Seconda Guerra Mondiale, il Teatro “Amintore Galli” è tornato a nuova vita. La città si è riappropriata dello spazio chiuso dal 1943 e lo ha fatto con una vera e propria festa per quella sala, a 27.333 giorni e 898 mesi da quel 28 dicembre del ’43 in cui le bombe ridussero in macerie la struttura. Le ultime note a risuonare al “Galli” - di cui solo la facciata rimase intatta - furono quelle della “Madama Butterfly”. Nella serata di ieri, 28 ottobre 2018, si è ripartiti da Gioacchino Rossini, con una rappresentazione in forma semiscenica de “La Cenerentola” interpretata da Cecilia Bartoli, stella della lirica mondiale nata a Roma ma particolarmente legata alla città che ha dato i natali a suo padre.

Cecilia Bartoli a Rimini

"Ci tenevo a cantare ‘La Cenerentola' a Rimini, a 150 anni dalla morte di Rossini, io che ho cantato Rossini tutta la vita”, ha raccontato alla vigilia la Bartoli. “E cominciamo la nuova vita del 'Galli' con una fiaba a lieto fine: sono al settimo cielo". Per celebrare il ritorno del “Galli”, il prossimo 3 novembre toccherà invece alla danza, con Roberto Bolle and Friends e poi, il 10 e l'11 dicembre, a Valery Gergiev e ai complessi del Mariinskij di San Pietroburgo per il “Simon Boccanegra” di Verdi.

La serata della rinascita

Tanti i riminesi accorsi per questa “prima”. Tra loro anche Luciano Bagli, responsabile della Protezione Civile, nato proprio il 28 dicembre del 1943, giorno del bombardamento che distrusse il “Galli”. La sala ha accolto 826 ospiti e all’esterno è stato allestito un maxischermo da 30 metri. "Torna la musica, torna la vita anche se forse non se ne era mai andata”, ha sottolineato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. “Abbiamo lavorato, lo abbiamo fatto con le mani e con il nostro cuore. Il 'Galli' nasce per andare oltre, sarà un centro di formazione, una fabbrica culturale di una città che vuole stare nel presente e nel futuro".

Cos’è il teatro Galli

Il “Galli” è considerato un gioiello architettonico che in passato, semi-distrutto, ospitò persino una palestra. Nato dall'estro dell'architetto modenese Luigi Poletti, che lo progettò a metà dell'Ottocento giusto in tempo per ospitare la prima rappresentazione, nel 1857, dell’"Aroldo" di Giuseppe Verdi, che ne curò personalmente l'allestimento. Affacciato su Piazza Cavour è dotato di tre ordini di palchi. Il restauro della struttura ha visto un investimento di oltre 36 milioni di euro: 31,7 messi a disposizione dal Comune e 4,7 dalla Regione Emilia-Romagna. Oltre alla sala principale, il nuovo 'Galli' potrà contare su altre 8 sale più piccole che verranno utilizzate per le prove, per la danza e altre attività.

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