I 50 anni di Will Smith: una carriera tra cinema, sit-com e rap

Spettacolo

Gianluca Maggiacomo

Il divo di Hollywood, nato a Philadelphia il 25 settembre 1968, ha esordito come musicista. Poi è passato alle serie tv e, infine, ha raggiunto il successo come attore. Ha recitato in Bad Boys, Independence day e Alì, in cui ha dato il volto al suo mito Cassius Clay

Attore, musicista, produttore cinematografico, divo. Ci sono tanti modi per definire Will Smith, che il 25 settembre compie 50 anni. Di sicuro è uno dei personaggi più eclettici di Hollywood, un artista che adora spaziare. E, soprattutto, è un campione di successi e incassi, sia quando recita che quando fa il rapper. Ha iniziato come musicista, poi è stato protagonista in film cult come, tra gli altri, Men in black, Bad boys, Nemico pubblico, Hancock, Alì e Independence day. Senza dimenticare Il principe di Bel Air, la sit-com con cui Smith si è fatto conoscere, anche in Italia, negli anni Novanta. Will Smith è a tutti gli effetti una star e, non a caso, la rivista Newsweek, nel 2007, lo ha definito "il più potente attore di Hollywood".

Gli esordi come rapper con DJ Jazzy Jeff

Will Smith nasce il 25 settembre del 1968 a Philadelphia da una famiglia di religione battista. Negli anni del liceo, per la personalità e il carisma, cominciano a chiamarlo "Principe", un soprannome che lo accompagnerà nel resto della sua vita e della carriera. Smith è un ragazzo artisticamente precoce, tanto che, non ancora maggiorenne, esordisce nel mondo della musica come rapper. A spingerlo verso il successo è l’incontro con Jeff Townes, famoso come DJ Jazzy Jeff. Il feeling artistico tra i due scatta subito e nel 1986 esce il loro primo singolo, Girls ain't nothing but trouble. Poi è la volta dell’album di debutto come duo, Rock the house, che subito schizza in alto nella classifica delle vendite. Il rapporto tra Smith, che si fa chiamare The Fresh Prince, e DJ Jazzy Jeff termina nei primi anni Novanta, ma non prima di aver inanellato altri successi, come l'album He's the DJ, I'm the rapper, il primo del settore a guadagnarsi il doppio disco di platino, il brano Parents just don't understand, con cui vincono il Grammy per la migliore performance rap nel 1989, il pezzo Summertime, con cui portano a casa un altro Grammy, fino a Code Red, l'ultimo album insieme. Da solista, invece, Smith pubblica Big Willie style (1997), Willenium (1999), Born to reign (2002), Lost and found (2005) e la raccolta Greatest hits (2002).

I successi nel cinema

Ma nella vita e nella carriera di Smith non c’è solo la musica. Ama anche il cinema e adora recitare, attività che porta avanti parallelamente a quella di rapper. A inizio anni Novanta è protagonista della sit-com Willy, il principe di Bel-Air ed è la svolta. La serie è un successo, viene prodotta per sei anni di fila (1990-1996) e permette a Smith di farsi notare negli ambienti di Hollywood. Nel 1992 recita in I dannati di Hollywood. L’anno dopo in Made in America e in Sei gradi di separazione. La popolarità sul grande schermo arriva però con Bad Boys, nel 1995. Da questo momento in poi, la carriera di Smith è un film di successo dietro l’altro. Come Independence Day, le tre versioni di Men in black, Hancock ed Alì, film sulla vita di Cassius Clay, da sempre mito di Smith. Sembra che l’attore, prima di accettare di interpretare il pugile sul grande schermo, abbia rifiutato per ben otto volte la proposta perché, sosteneva, nessuno sarebbe stato mai in grado di vestire i panni del più grande pugile della storia della boxe. Ha detto sì al resista Michael Mann solo dopo esser stato convinto da Alì in persona con una telefonata. 

Will Smith e l’Italia, tra vacanze e Muccino

Smith è anche un grande amante dell’Italia, dove ha trascorso spesso le vacanze. È successo anche nello scorso luglio, quando è andato in Sicilia, alle isole Eolie, per fare immersioni con la sua famiglia. L’attore, però, non è affascinato solo dal mare del nostro Paese. Ama anche i paesaggi collinari. Nel 2007, per esempio, ha scelto di celebrare il suo decimo anniversario di matrimonio con l'attrice Jada Pinkett sul lago di Bracciano. E poco dopo, è stato sul punto di acquistare un antico podere a Sermoneta, borgo medievale in provincia di Latina. L'affare è poi sfumato. Ma Italia per Will Smith vuol dire anche Gabriele Muccino. Il regista romano lo ha voluto con sé per ben due film: La ricerca della felicità, del 2006, e Sette anime, uscito due anni dopo. Una collaborazione, quella con Muccino, che è valsa a Smith anche la nomination all’ Oscar come miglior attore protagonista per l’interpretazione in La ricerca della felicità

La famiglia Smith

Per quanto riguarda la vita privata, dopo il matrimonio con l'attrice Sheree Fletcher nel 1992, terminato tre anni dopo, l’attore è di nuovo risalito sull’altare con Jada Pinkett, anche lei attrice. I due stanno insieme da 20 anni e ad accomunarli c’è anche la volontà di fare beneficenza, tanto da aver dato vita alla “Will and Jada Foundation” per raccogliere finanziamenti per l'educazione ed il sostegno dei bambini di famiglie meno abbienti. Smith, tra il primo ed il secondo matrimonio, ha tre figli. E tutti, tra musica e cinema, sembra vogliano ripercorrere le orme paterne.

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