La crisi economica al cinema, 10 film e documentari che la raccontano

Spettacolo

Gianluca Maggiacomo

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Dopo il fallimento della Lehman Brothers, nel 2008, in più di un'occasione Hollywood ha preso spunto dalla realtà per raccontare il crac finanziario mondiale e le sue conseguenze. Ecco alcuni dei titoli da ricordare

La crisi economica globale, scoppiata nel 2008 con il fallimento della Lehman Brothers, è stata fonte di ispirazione per Hollywood. L’industria del cinema l’ha raccontata con film e documentari, analizzandone i motivi, tracciando i profili dei protagonisti e mostrandone gli effetti. Da Capitalism: A Love Story di Michael Moore a I Love Shopping di P. J. Hogan, da The Flaw di David Sington fino a La Grande scommessa di Adam McKay: ecco dieci titoli che si ispirano a quanto accaduto il 15 settembre 2008.

Capitalism: A Love Story

Si tratta di un documentario di Michael Moore, uscito nel 2009, a circa un anno dallo scoppio della crisi. Con Capitalism: A Love Story, il regista muove una forte critica al capitalismo, sostenendo la tesi che sia incompatibile con la democrazia. Moore in questo documentario si chiede quale sia il prezzo che l’America paga a causa del suo amore verso questo sistema di valori. La risposta? Famiglie che non hanno più la casa, disoccupati e persone impoverite.

Tra le nuvole

Con Tra le nuvole, il regista Jason Reitman sceglie di guardare alla crisi economica attraverso il ritratto di un cosiddetto tagliatore di teste, ovvero colui che viene chiamato dalle aziende quando devono licenziare il personale. Uscito nel 2009, con George Clooney e Anna Kendrick nei ruoli dei protagonisti, la pellicola è una commedia amara che, sullo sfondo, parla della perdita del lavoro e della difficoltà nel doversi reinventare.

Wall Street - Il denaro non dorme mai

La crisi economica scoppiata nel 2008 ha ispirato anche Oliver Stone che, nel 2010, ha portato nelle sale Wall Street – Il denaro non dorme mai, sequel della pellicola cult del 1987, sempre da lui diretta. I protagonisti sono Michael Douglas e Shia LaBeouf. La trama ruota intorno a uno speculatore che, dopo aver scontato anni di galera per delle operazioni finanziarie non lecite, torna in libertà negli anni Duemila e trova un sistema sull’orlo del baratro. Per questo pubblica un libro per avvertire tutti del pericolo della bancarotta imminente che sta per abbattersi sugli Usa e nel mondo intero. Ma non viene creduto data la sua cattiva reputazione.

I Love Shopping

Il film, uscito nel 2009 e diretto da Paul John Hogan, è tratto dall’omonimo romanzo scritto da Sophie Kinsella. Si tratta di una commedia che, con stile leggero e facendo ricorso alla metafora, mette in scena ciò che in quegli anni stava accadendo. Nel film si racconta di una donna, Rebecca Bloomwood, talmente ossessionata dalla mania degli acquisti che arriva a spendere più di quel che ha, finendo piena di debiti e quindi in crisi. Impossibile non riconoscere un parallelismo con quanto accaduto con banche e istituzioni finanziarie nell’ultimo decennio.

The Flaw

Uscito nel 2010, si tratta di un documentario di David Sington. Il regista fa una analisi di tutte le motivazioni, le persone, le idee e le ragioni del crollo. La tesi di fondo di Sington è che il sistema è compromesso e per questo destinato a scoppiare. Il regista sostiene anche che, per come concepita, l’intera impalcatura economica sia destinata a fallimenti ciclici.

The Company Men

The Company Men, film del 2010 diretto da John Wells, con, tra gli altri, Ben Affleck e Kevin Costner, racconta la crisi economica degli anni Duemila attraverso lo sguardo di alcuni manager newyorkesi. Tutti rampanti e ben inseriti negli ambienti finanziari, con l’arrivo del crac i dirigenti protagonisti della pellicola si ritrovano a fare i conti con il licenziamento. E, di conseguenza, con le difficoltà economiche e la ricerca di un altro lavoro nell’America post-2008.

Inside Job

Uscito nel 2010 e firmato da Charles Ferguson, Inside Job ha vinto il premio Oscar nel 2011 come miglior documentario. Secondo l’autore, il film svela “la corruzione sistemica negli Stati Uniti attuata dall'industria dei servizi finanziari e le conseguenze”. Il documentario è diviso in capitoli in cui Ferguson racconta e analizza la crisi come se fosse un giallo, attraverso una serie di interviste ai protagonisti di quella stagione. Il Time, quando il documentario è arrivato nelle sale americane, ha scritto: “Se non vi ha indignato, non eravate attenti”.

Margin Call

Uscito nel 2011, e diretto da Jeffrey McDonald Chandor con Kevin Spacey, Jeremy Irons, Zachary Quinto, Margin Call racconta la giornata di un broker a Wall Street nel 2008 che non sa se condividere la scelta del suo amministratore delegato di svendere tutti i titoli tossici della società per cui lavora in modo da salvarla dal fallimento. La decisione è di quelle importanti, dato che potrebbe avere conseguenze su milioni di persone e scatenare una crisi finanziaria drammatica.

Too Big to Fail - Il crollo dei giganti

In America la crisi è stata spunto anche per film destinati alla televisione. È il caso di Too Big to Fail - Il crollo dei giganti. La pellicola, uscita nel 2011, è stata ispirata dal libro “Il crollo” di Andrew Ross Sorkin, giornalista ed economista del New York Times. Il regista, Curtis Hanson, racconta il crac del 2008 mescolando finzione e realtà, data dai tg dell’epoca e dalle conferenze stampa dei giorni in cui la crisi è scoppiata.

La Grande scommessa

In ordine cronologico, l’ultimo importante film sulla crisi economica uscito nelle sale è La grande scommessa (2015) di Adam McKay. Protagonisti sono Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling e Brad Pitt. Il film ruota intorno ad un gruppo di investitori che aveva capito, in anticipo, cosa stesse per succedere sul mercato prima dello scoppio della crisi finanziaria del 2008. Un’intuizione che permetterà loro di diventare ricchi. La pellicola, tratta dal libro di Michael Lewis, "The Big Short" ed ispirata a fatti accaduti e a personaggi realmente esistenti, si è aggiudicata il premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale nel 2016.

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