È morto Paolo Ferrari. Recitò per Zeffirelli e fu la voce di Bogart

Spettacolo
Paolo Ferrari in una puntata della serie tv "Orgoglio" (foto d'archivio: Ansa)
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Nato a Bruxelles il 26 febbraio 1929, si è spento a Roma. Grande attore di teatro, cinema e televisione è stato anche famoso doppiatore e protagonista dello storico spot di un detersivo

È morto a Roma Paolo Ferrari, attore di teatro, cinema e televisione. Aveva 89 anni. Una carriera di successi sia sul grande che sul piccolo schermo: ha recitato per Franco Zeffirelli nel film "Camping" e ha presentato il Festival di Sanremo nell'edizione del 1960. Ha lavorato come doppiatore cinematografico, diventando negli anni Settanta la voce di Humphrey Bogart in film come "Il grande sonno" e "Casablanca", ed è stato protagonista della pubblicità di un detersivo ("Signora vuole cambiare il suo fustino di Dash con due di altra marca?") entrata nella storia di Carosello. L'attore è stato sposato due volte e lascia due figli. 

Una vita sul palcoscenico

Paolo Ferrari è nato a Bruxelles il 26 febbraio del 1929, figlio del console italiano in Belgio. Poco dopo la sua nascita, la famiglia torna in Italia e per Paolo il debutto artistico arriva molto presto: all'età di 9 anni è in radio EIAR con un programma in cui interpreta il balilla Paolo e al cinema interpreta "Tao" Ferrari nel film "Ettore Fieramosca" per la regia di Alessandro Blasetti. È l'inizio di una carriera di attore bambino, che lo porta nei primi anni quaranta a interpretare altri quattro film: "Kean" (1940), "Odessa in fiamme" (1942), "I pagliacci" nel 1943 e "Gian Burrasca" per la regia di Sergio Tofano nello stesso anno. Nel 1955 partecipa al varietà radiofonico "Rosso e nero n° 2", insieme a Nino Manfredi e Gianni Bonagura; nel 1958 Franco Zeffirelli lo sceglie per il film “Camping” e nel 1962 fa parte del cast de "I giorni contati", un film che è considerato una delle massime espressioni del neorealismo del regista Elio Petri. Lavora anche come doppiatore cinematografico dalla fine degli anni quaranta, doppiando la voce di David Niven in “Scala al paradiso”, di Franco Citti in “Accattone” di Pier Paolo Pasolini e quella di Jean-Louis Trintignant ne “Il sorpasso” di Dino Risi. Ha prestato la voce anche ad Humphrey Bogart nei primi anni Settanta.

Il successo in tv

Alla fine degli anni Cinquanta lavora a diversi programmi televisivi e nel 1960 presenta insieme a Enza Sampò il Festival della canzone italiana di Sanremo, giunto quell’anno alla sua decima edizione. A renderlo celebre in televisione anche il ruolo dell'assistente Archie Goodwin in "Nero Wolfe", una serie televisiva Rai girata in forma di sceneggiato televisivo, trasmessa fra il 1969 e il 1971. Paolo Ferrari recita anche in pubblicità televisive, ed è stato uno dei protagonisti delle tre stagioni della serie tv “Orgoglio” e di due stagioni della soap opera “Incantesimo”. Nel 2006 ha vinto il Premio Gassman alla carriera e due anni dopo torna al mondo delle pubblicità nei panni di “angelo custode” all'attore Fabio De Luigi nello spot di una nota marca di detersivi. Risale al 2011 la sua ultima esibizione in televisione, nel cast della miniserie “Notte prima degli esami '82”. 

La vita privata

Paolo Ferrari è stato sposato due volte: con Marina Bonfigli (morta nel 2015 all'età di 84 anni) e con Laura Tavanti, entrambe sue compagne anche sulla scena. La Tavanti, in particolare, l'ha conosciuta sul set di "Nero Wolfe". Tre i figli dell'attore: Fabio e Daniele avuti dalla prima moglie, e Stefano, avuto in seconde nozze.

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