Fassbender a caccia dell'Oscar nei panni di Steve Jobs

Spettacolo

Arriva nelle sale italiane il 21 gennaio il film diretto da Danny Boyle, già vincitore di due Golden Globe. Al centro della pellicola, il lato umano del fondatore di Apple: dal rapporto tormentato con la figlia a quello con amici e collaboratori. LA CLIP

Il rapporto tra un padre e la figlia. Sullo sfondo, la storia di Apple: tra fallimenti e successi. Sono gli ingredienti di Steve Jobs, il film di Danny Boyle dedicato al fondatore del colosso americano, che arriva nelle sale italiane il 21 gennaio (guarda la clip nel video in alto).

 

Fassbender in corsa per gli Oscar - A vestire i panni del guru della Apple è Michael Fassbender, che per questa interpretazione si è guadagnato una nomination come migliore attore protagonista ai prossimi Oscar. Due, invece, sono i premi che la pellicola ha portato a casa agli ultimi Golden Globe: Kate Winslet ha vinto come migliore attrice non protagonista per il ruolo di Joanna Hoffman, la fidata e molto paziente collaboratrice del genio informatico. E poi c'è Aroon Sorkin che ha portato a casa la statuetta per la migliore sceneggiatura. Proprio i dialoghi brillanti e serrati di Sorkin (già Oscar per “The Social Network”) sono una delle caratteristiche di “Steve Jobs”, che prova a raccontare il lato umano, spesso oscuro, del genio della tecnologia. Il suo difficile rapporto con la figlia e sua madre, Chrisann Brennan, e gli amici e collaboratori spesso maltrattati, a partire da uno Steve Wozniak (cofondatore di Apple) cui dà il volto Seth Rogen.

 

Il trailer

 

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Le proteste della famiglia - "Il film parla di un personaggio straordinario, è un mix di bene e male, ho cercato di raccogliere ogni possibile informazione su di lui prima di interpretarlo", ha detto Fassbender. Interpretazione che, come ammette lo stesso attore, non è stata facile, e che è stata al centro di polemiche dopo le voci di stampa sul fatto che la pellicola non sia piaciuta alla famiglia di Jobs, scomparso nel 2011, con la vedova Powell Jobs che avrebbe addirittura cercato di bloccarne la distribuzione. Ma Fassbender, e lo stesso Boyle, sono molto cauti su questa vicenda, che spiega ancora di più quanto il film sia un viaggio nell'animo del Jobs uomo e non tanto nello spirito del creatore di nuove tecnologie.

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