In mille al Quirino per ricordare Vittorio Gassman

Spettacolo
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Il 29 giugno 2000 moriva uno dei più grandi attori italiani. Nel decennale della scomparsa tante le manifestazioni in suo onore. A Roma presentato il documentario "La voce a te dovuta", curato dal figlio Jacopo

Il 29 giugno 2000 moriva Vittorio Gassman, uno dei pù grandi attori italiani. Al mattatore del cinema e del teatro di casa nostra sono dedicati quest'anno tanti omaggi alla Mostra del Cinema di Venezia, al Festival del Film di Roma, al Festival dei due mondi di Spoleto. Il 30 giugno in mille hanno voluto ricordarlo nel Teatro Quirino, ribatezzato già da tempo "Quirino-Vittorio Gassman".

Quattro ore di proiezioni e di testimonianze dal vivo, aperte dal documentario "La voce a te dovuta, curato da Jacopo Gassman, l'ultimo figlio dell'attore: quarantacinque minuti di bellissime immagini soprattutto della vita privata di un uomo, che ha molto sentito la paternità, mettendo al mondo e amando quattro figli da altrettante donne. Ai microfoni di SkyTG24 Jacopo ha dichiarato d'aver fatto il suo "film per superare la morte di papà".

Coordinata dal critico Maurizio Giammusso, è poi cominciata la sfilata degli amici e dei testimoni con un intrecciarsi di aneddoti e di opinioni molto diversi ma ugualmente affettuosi. Ad aprire Giorgio Albertazzi, che ha osservato con umorismo scaramantico il gusto di Vittorio di parlare della morte. Hanno quindi parlato il critico Masolino d'Amico, la figlia e attrice Paola Gassman, gli attori Roberto Herlitzka, Luca Lazzareschi, Alvaro Piccardi e Paila Pavesi. Infine le testimonianze di due produttori, che hanno a lungo lavorato con l'attore: Carlo Molfese, "l'inventore" del Teatro Tenda a Roma, e il direttore del Teatro Stabile del Friuli, Antonio Calenda. Ha chiuso la serata il filmato "La lunga strada", opera di , Tommaso Pagliai e Emanuele Salce, due giovani del clan Gassman.

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