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Viagra possibile alleato nei trapianti di midollo osseo: ecco perché

I Titoli delle 18 del 10/10

2' di lettura

Gli esperimenti sui topi mostrano che, unito al Plerixafor, il farmaco favorisce la mobilitazione delle staminali del sangue, favorendone la raccolta. In caso di sperimentazione sull’uomo positiva, sarà un’alternativa migliore ai metodi attuali

A oltre vent’anni dall’approvazione dei Viagra, gli scienziati ne hanno scoperto una nuova preziosa funzione. In un esperimento condotto sui topi, i ricercatori dell’Università di Santa Cruz hanno infatti sfruttato il farmaco comunemente usato per la disfunzione erettile per riuscire a catturare più facilmente le cellule staminali del sangue, un processo utile nei trapianti di midollo osseo. Sulla rivista Stem Cell Reports, che ha pubblicato lo studio, gli autori spiegano che l’effetto si ottiene rigorosamente unendo il Viagra a un altro farmaco e permette la raccolta di staminali in modo più efficiente e in tempi minori rispetto ad altre tecniche.

Staminali del sangue: come avviene la raccolta

Le cellule staminali del sangue, note anche come ematopoietiche, vengono solitamente ottenute con un prelievo dall’osso dell’anca per il quale è necessario un ago speciale, o utilizzando farmaci che fanno muovere le staminali dal midollo osseo nel flusso sanguigno, dal quale vengono poi raccolte. Quest’ultimo metodo è ritenuto il meno invasivo ma richiede diversi giorni e possiede diversi limiti, poiché legato in alcuni casi a effetti collaterali e dolore osseo, fattori che lo rendono poco tollerabile per certi pazienti. Unito a un altro farmaco chiamato Plerixafor, il Viagra potrebbe diventare una valida alternativa, poiché come notato dai ricercatori sortirebbe il medesimo effetto di mobilitazione delle staminali del sangue in circa due ore.

Il Viagra nei trapianti di midollo osseo

Durante l’esperimento condotto sui topi, i ricercatori dell’ateneo californiano hanno unito il Viagra al farmaco immunostimolante Plerixafor, notando una dilatazione dei vasi sanguigni e una maggiore facilità delle cellule ematopoietiche a entrare in circolazione, favorendone così la cattura. In particolare, con la combinazione di farmaci utilizzata, la quantità di staminali provenienti dal midollo rilevata nel sangue è aumentata di 7,5 volte. Secondo la coordinatrice dello studio Camilla Forsberg “dato che i farmaci sono già approvati dalla Fda, si potrebbe arrivare abbastanza velocemente alla sperimentazione sull’uomo”. Soltanto questi test potranno dire se durante i trapianti di midollo osseo nell’uomo, utilizzati solitamente nella cura dei tumori, i medici potranno contare sulla nuova alternativa basata sul Viagra, più rapida e meno costosa rispetto ai metodi usati oggi. 

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