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Rinviato il lancio della Soyuz per problemi al software di bordo

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2' di lettura

Lo ha reso noto l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il lanciatore avrebbe dovuto portare in orbita il primo satellite della seconda costellazione del programma per l’osservazione della Terra COSMO-SkyMed, gestito e il potente telescopio spaziale Cheops

L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha reso noto che il lancio del vettore Soyuz dalla base europea di Kourou (nella Guyana Francese) è stato rimandato a causa di un problema al software di bordo. Il lanciatore avrebbe dovuto portare in orbita il primo satellite della seconda costellazione del programma per l’osservazione della Terra COSMO-SkyMed, gestito dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), e il potente telescopio spaziale Cheops (Characterising Exoplanet Satellite). Inoltre, a bordo della Soyuz erano presenti anche i mini satelliti del Centro per la ricerca francese (Cnes) Eye-Sat, progettati da degli studenti, e il dimostratore tecnologico Angels (Argos Neo on a Generic Economical and Light Satellite).

L’imprevisto

Il problema al software di bordo si è verificato durante la sequenza automatica di countdown che precede il lift off. Il lanciatore Soyuz era carico di carburante e pronto a partire sulla rampa di lancio. L’operazione dovrebbe essere rimandata di 24 ore, ma al momento non è possibile escludere un’attesa più lunga. I satelliti non hanno subito alcun danno e al momento si trovano ancora nell’ogiva del lanciatore sulla rampa di lancio. Un comunicato della società Arianspace, che gestisce i lanci dalla base europea di Kourou, evidenzia che il conto alla rovescia si è interrotto un’ora e 25 minuti prima dell’ora prevista per il lift off. “Il lanciatore e i satelliti di bordo si trovano ora in sicurezza e la nuova data del lancio sarà annunciata prima possibile”, è possibile leggere nell’avviso.

Il nuovo lancio

Giorgio Saccoccia, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), spiega che teoricamente potrebbe essere possibile procedere col lancio già nella giornata di domani, mercoledì 18 dicembre, tuttavia sarà prima necessario comprendere la natura del problema al software del lanciatore. “Una volta caricato, il propellente può restare nel serbatoio solo per alcuni giorni, poi deve essere svuotato perché l’ossigeno liquido evapora”, spiega Saccoccia, per poi sottolineare che questo rinvio non rappresenta un caso eccezionale. 

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