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Luna, si avvicina il lancio della missione indiana Chandrayaan 2

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 13/07

2' di lettura

Alle 23:21 (ora italiana) di domenica 14 luglio il razzo vettore GSLV Mk III porterà in orbita il modulo orbitante. Il prossimo 6 settembre l’India tenterà il suo primo allunaggio controllato 

Alle 23:21 (ora italiana) di domenica 14 luglio sarà lanciata Chandrayaan 2, la missione che potrebbe permettere all’India di ritornare sulla Luna. Il veicolo di lancio satellitare geosincrono Mark III, il più potente razzo vettore indiano, porterà in orbita un orbiter, un lander e un rover, tutti sviluppati nel subcontinente. Il lancio avverrà presso il centro spaziale Satish Dhawan, situato nella costa sudorientale del Paese. A distanza di 11 anni dalla missione Chandrayaan 1, che contribuì a dimostrare la presenza di acqua sulla Luna, il prossimo 6 settembre l’India tenterà il suo primo allunaggio controllato, diventando, se tutto andrà come previsto, la quarta potenza mondiale a compiere una simile impresa, dopo l’ex Unione Sovietica, gli Stati Uniti e la Cina.

La missione Chandrayaan 2

Dopo il lancio, il modulo orbitante viaggerà per due mesi percorrendo orbite terrestri sempre più alte, per poi entrare nell’orbita lunare. Una volta raggiunta la distanza ottimale, il lander si staccherà e inizierà la discesa verso il suolo lunare. Il punto di atterraggio previsto si trova a 350 chilometri dal bordo del bacino Polo Sud-Aitken: si tratta del sito più vicino al polo Sud lunare mai raggiunto finora. È qui che il rover robotico ‘Pragyan’, dal peso di appena 27 chilogrammi, si staccherà e inizierà a condurre delle analisi con i suoi strumenti di bordo. Il veicolo spaziale esaminerà il materiale della crosta lunare proiettato dalla gigantesca esplosione che ha creato l’antico bacino Polo Sud-Aitken, fornendo dati preziosi sul caos che ha segnato l’alba del Sistema Solare. A bordo del lander sarà presente anche un retroriflettore della Nasa: il suo utilizzo consentirà di eseguire delle misurazioni precise tra la Terra e la Luna.

La navetta Orion ha superato con successo un test

Nel frattempo, proseguono i preparativi della Nasa per riportare l’uomo sulla Luna. All’inizio di luglio la navetta Orion, con cui l’agenzia conta di portare gli astronauti sul satellite naturale della Terra nel 2024, ha effettuato un test positivo in vista della realizzazione del progetto Artemide. "Stiamo lavorando sul più potente missile al mondo per inviare astronauti sulla Luna, grazie alla sonda spaziale Orion che sarà protagonista delle missioni Artemide", ha dichiarato Bill Hill, il vice amministratore associato per l’exploration systems development della Nasa. 

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