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Marte: perché il lander InSight ha smesso di scavare

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2' di lettura

La ‘talpa’ montata sul lander della Nasa ha incontrato un ostacolo imprevisto, forse rocce o ghiaia: gli scavi sono stati interrotti per due settimane, in attesa di nuove informazioni 

Il lander InSight della Nasa ha incontrato un ostacolo imprevisto su Marte, che lo ha costretto a interrompere gli scavi necessari a ottenere nuove informazioni sulla struttura interna del pianeta rosso. È stata la stessa agenzia spaziale statunitense a rivelare che la ‘talpa’ di InSight, come viene chiamata la sonda che ha il compito di esplorare in profondità, è rimasta bloccata dal 2 marzo, probabilmente a causa di “una roccia o della ghiaia”. Al momento, la sonda ha quindi smesso di scavare in attesa che la Nasa possa analizzare meglio la situazione.

Il lander InSight ferma gli scavi: il motivo

La talpa del lander InSight responsabile degli scavi fa parte di uno strumento chiamato Heat and Physical Properties Package, o HP3. La sonda è stata ideata per penetrare la superficie marziana fino a cinque metri di profondità, misurando inoltre il calore che proviene dall’interno del pianeta rosso. Tuttavia, dopo l’inizio della propria attività avvenuto il 28 febbraio, la talpa si è bloccata dopo aver scavato nella regolite per circa 30 centimetri. Gli scienziati della Nasa sostengono che la sonda possa aver colpito una roccia o della ghiaia, un’eventualità non considerata viste “le poche rocce presenti sulla superficie intorno al lander”. In ogni caso, la talpa è stata pensata per riuscire a farsi strada tra piccole rocce, spostandole eventualmente per aprirsi il percorso: tuttavia, l’ostacolo incontrato dalla sonda di InSight pare essere più resistente del previsto.

Come agirà ora la Nasa

Tilman Spohn dell’Agenzia spaziale tedesca (DLR), responsabile dell’attività della talpa di InSight, ha spiegato in un post che “la sonda è in buone condizioni” ma “il team ha deciso di interrompere gli scavi per circa due settimane per consentire di analizzare la situazione più accuratamente e trovare nuove strategie per superare l’ostacolo”. Nel frattempo, la talpa sta comunque continuando a funzionare inviando dati sulla conducibilità termica di Marte, calcolando la velocità con la quale il calore si dissipa nel suolo. Come afferma Spohn, le fotocamere montate su InSight stanno ora cercando di ottenere più immagini possibili per capire cosa blocchi gli scavi. 

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