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Sistema Solare, futuro fuori dalla Via Lattea per scontro tra galassie

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2' di lettura

Le simulazioni al computer svolte dai ricercatori ipotizzano che la Grande Nube di Magellano possa scontrarsi con la galassia a cui appartiene la Terra, che sarebbe sbalzata nello spazio 

Uno scontro tra galassie previsto in futuro potrebbe spingere bruscamente tutto il Sistema Solare fuori dalla propria casa, la famosa Via Lattea, per proiettarlo nello spazio interstellare. Non si tratta di un film di fantascienza, bensì di una possibilità realizzabile tra più di due miliardi di anni secondo quanto affermano i ricercatori dell’Università di Durham e di quella finlandese di Helsinki. I risultati della collaborazione tra i due atenei, pubblicati sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, sono dovuti a una simulazione effettuata con il supercomputer Eagle, che prevederebbe una collisione con una galassia vicina alla Via Lattea, la Grande Nube di Magellano.

Sistema Solare sbalzato fuori dalla Via Lattea

Lo spettacolo offerto dalla scia luminosa della Via Lattea, godibile alzando gli occhi al cielo nei luoghi meno inquinati, sarebbe destinato a non durare in eterno. In un futuro lontano, tra circa due miliardi e mezzo di anni, la Terra e gli altri corpi celesti del Sistema Solare potrebbero essere ‘proiettati’ in un altro luogo dell’universo. La colpa sarebbe di un urto tra la Via Lattea e una delle sue galassie satellite, la Grande Nube di Magellano. Quest’ultima, secondo le simulazioni condotte dai ricercatori, nel tempo dovrebbe rallentare per poi dirigersi verso la galassia a cui appartiene la Terra, dando vita allo scontro. Carlos Frenk, direttore dell’Istituto di Cosmologia Computazionale dell’Università di Durham, spiega che “l’intera Via Lattea sarà scossa e tutto il Sistema Solare potrebbe essere spinto fuori, nello spazio aperto. Se questo accadrà, non vedo come eventuali nostri discendenti possano resistere a tutto questo”.

Il risveglio del buco nero



Tuttavia, gli effetti dello scontro tra le due galassie potrebbero andare oltre lo sbalzo nello spazio interstellare. Come conseguenza dell’urto, infatti, il buco nero dormiente posto al centro della Via Lattea sarebbe destinato a risvegliarsi aumentando le proprie dimensioni di dieci volte, ‘divorando’ ciò che lo circonda. Secondo Frenk, però, “la Grande Nube di Magellano è grande, ma non distruggerà completamente la nostra galassia. Produrrà dei fantastici fuochi d’artificio, ma non possiede una massa tale da creare disordini enormi”. Anzi, lo spostamento della Via Lattea in seguito allo scontro potrebbe rimandare più in là nel tempo la collisione prevista con Andromeda, che per Frenk rappresenterebbe “la fine della Via Lattea per come la conosciamo”.

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