Undici giorni per circa 250 eventi diffusi per la città. La nuova edizione del festival, a tema "Prospettive", presenta un programma ideale per persone di tutte le età interessate all'astronomia, alla matematica, alla fisica, alla neurogastronomia, alla "botanica queer", ai "gatti a gravità zero" e a tanto altro
Il Festival della Scienza prende vita a Genova dal 22 ottobre al primo novembre. Undici giorni di laboratori, mostre, conferenze, spettacoli ed eventi speciali per tutte le età e i livelli di conoscenza. Si parlerà di astronomia, sostenibilità, matematica, fisica, “botanica queer”, “neurogastronomia” e “gatti a gravità zero”, con ben 350 appuntamenti in programma. La manifestazione punta ogni anno a conservare il ruolo di leader tra gli eventi sulla diffusione di cultura scientifica, riunendo a Genova centinaia tra scienziate, ricercatori, divulgatrici e artisti provenienti da tutto il mondo. La parola chiave? Prospettive.
La nascita del Festival
Il Festival nasce dall’omonima Associazione della Scienza nel 2003, che promuove, valorizza e divulga cultura scientifica e tecnologica attraverso una serie di iniziative sul territorio italiano e all’estero. La manifestazione si rivolge a un pubblico ampio, con proposte pensate per differenti fasce d’età e livelli di conoscenza.
Gli ospiti e i temi dell’edizione 2026
Tra i protagonisti annunciati c’è Barbara Mazzolai, direttrice del laboratorio di Bioinspired Soft Robotics e associate director per la Robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, che aprirà il Festival con una lectio magistralis dedicata ai robot bioispirati. Sempre nella giornata inaugurale, Emilio Cozzi accompagnerà il pubblico alla scoperta della nuova stagione dell’esplorazione spaziale, in un appuntamento realizzato in collaborazione con l’Agenzia spaziale europea (Esa). Nei primi giorni della manifestazione è atteso anche Arthur McDonald, premio Nobel per la Fisica nel 2015, che terrà una lectio magistralis sugli esperimenti che hanno permesso di dimostrare che i neutrini hanno una massa. Nel primo fine settimana è inoltre previsto un incontro tra scienza e musica con Fabiola Gianotti, fisica che ha diretto il Cern di Ginevra per dieci anni, il maestro Ruben Jais e l’ensemble strumentale laBarocca. L’appuntamento intreccerà la complessità del cosmo con quella delle sinfonie musicali.
Approfondimento
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Laboratori, famiglie e città
Una parte importante del programma è dedicata alla partecipazione diretta del pubblico. Per l’edizione 2026 sono previsti 101 laboratori distribuiti in 27 luoghi della città, con attività interattive che permettono di avvicinarsi alla ricerca attraverso esperimenti e percorsi pratici. Tra le novità figura l’ampliamento delle iniziative rivolte a bambine e bambini tra i 6 e i 10 anni. Debutta inoltre “Game Night”, un nuovo format dedicato ai giochi da tavolo scientifici, pensato per affrontare concetti e problemi attraverso il gioco. In collaborazione con il Comune di Genova sarà organizzato anche un ciclo di incontri sulle trasformazioni urbane e sulle possibilità offerte dalla scienza e dalla tecnologia per migliorare la vivibilità della città.
Internazionalità
Il Festival della Scienza rappresenta uno degli appuntamenti di riferimento per la divulgazione scientifica in Italia e in Europa. Nell’edizione precedente, secondo i dati riportati dagli organizzatori, la manifestazione ha registrato oltre 200mila presenze e 25mila studenti. Anche nel 2026, l’obiettivo è favorire l’incontro tra ricerca e società, attraverso linguaggi differenti e occasioni di confronto accessibili a un pubblico non specialistico. Il programma completo, con il calendario degli appuntamenti, le sedi e le informazioni per partecipare, è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione.