Marte, studio: in passato il Pianeta Rosso era ricoperto di ghiacci

Scienze

Nuovi dati geologici ottenuti da un team di ricercatori dell’Università canadese della Columbia Britannica smentiscono l'ipotesi che un tempo il pianeta fosse un luogo ricco di acqua

Mentre prosegue la missione su Marte della Nasa, che nella giornata di giovedì 30 luglio ha lanciato Perseverance dalla base di Cape Canaveral, da un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, arriva un’importante scoperta che riguarda il Pianeta Rosso: Marte in passato era coperto di ghiacci.

I nuovi risultati, ottenuti grazie all’utilizzo di un algoritmo per lo studio dei processi di erosione terrestri, smentiscono di fatto l'ipotesi che un tempo il pianeta fosse un luogo ricco di acqua. Le strutture della superficie di Marte finora classificate come letti di antichissimi fiumi, infatti, secondo quanto emerso dal nuovo studio sarebbero state scavate dall'acqua sciolta al di sotto dei ghiacciai.

 

Lo studio nel dettaglio 

 

La scoperta si deve a un team di ricercatori dell’Università canadese della Columbia Britannica, che grazie a un nuovo algoritmo ha analizzato 10.000 canali, vallate e canyon presenti sulla superficie marziana, confrontando la loro struttura con quella dei canali subglaciali dell'arcipelago artico canadese. Nelle specifico gli esperti, coordinati da Anna Grau Galofre, hanno preso come riferimento l'isola orientale di Devon. “L’isola di Devon è uno dei migliori analoghi che abbiamo per Marte qui sulla Terra: è un deserto freddo, secco e polare, e la glaciazione è in gran parte basata sul freddo", ha spiegato Gordon Osinski, tra gli autori dello studio. 

 

I risultati della ricerca

 

"Il confronto mostra sorprendenti somiglianze", ha commentato Anna Grau Galofre, a capo del team di ricercatori. "Se osserviamo la Terra dallo spazio attraverso i satelliti, vediamo molti canyon e vallate, ognuna con una specifica forma: alcune strutture sono scavate da fiumi, altre da ghiacciai, altre ancora da processi differenti. Marte è simile, suggerendo  che diversi processi sono entrati in gioco per scavare i suoi canali". Secondo gli autori della ricerca, i risultati ottenuti non escludono l'ipotesi che Marte in passato possa avere ospitato forme di vita microbica. "I risultati dimostrano che solo una frazione delle reti a valle corrisponde a schemi tipici dell'erosione delle acque superficiali. Ciò è in netto contrasto con la visione convenzionale”, ha commentato Mark Jellinek, tra i ricercatori dello studio. 

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