Perché sbadigliare è più “contagioso” fra familiari e amici? Lo spiega uno studio italiano

Scienze

A far luce su questo fenomeno è un nuovo studio italiano condotto dai ricercatori delle Università di Pisa e di Torino che conferma l’ipotesi che il contagio rifletta la connessione emotiva che lega le persone e che non dipenda esclusivamente dalla vista

Capita a tutti di sbadigliare guardando un’altra persona farlo. Secondo un nuovo studio italiano, condotto dai ricercatori dell’Università di Pisa e dall’Università di Torino, lo sbadiglio sarebbe più “contagioso” tra persone con un forte legame emotivo, come familiari e amici, piuttosto che tra sconosciuti. Inoltre, la “contagiosità” dello sbadiglio dipenderebbe non solo dalla vista ma anche dall’udito: soprattutto tra persone con forti legami affettivi basta talvolta ascoltare un soggetto che sbadiglia per ripetere il gesto. I risultati del nuovo studio confermano l’ipotesi, finora solo teorica, che il grado di contagio dello sbadiglio sia legato alla connessione emotiva tra due soggetti e che non dipenda esclusivamente dalla vista. 

 

Lo studio nel dettaglio 

 

Per compiere lo studio, pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Frontiers in Psychology, gli esperti coordinati da Elisabetta Palagi del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e da Ivan Norscia, Anna Zanoli, Marco Gamba dell’Università di Torino, hanno analizzato oltre 2mila casi di contagio di sbadiglio. Sono così riusciti a dimostrare che l’attenzione visiva rivolta alla persona che sbadiglia non sarebbe l’unico fattore determinante per scatenare questo fenomeno e che a incidere sulla “contagiosità” dello sbadiglio sarebbe soprattutto la connessione emotiva che lega le persone.  

 

Il parere degli esperti 

 

“In uno studio precedente avevamo già definito la dinamica del contagio di sbadiglio a seconda della relazione sociale che lega le persone, familiari o meno questa nuova ricerca conferma quindi la nostra ipotesi, e cioè udire uno sbadiglio, anche senza vederlo, è sufficiente a scatenare una reazione come riflesso inconscio del legame affettivo che lega i soggetti”, ha spiegato Elisabetta Palagi, tra i ricercatori che hanno condotto lo studio. 

“È stato anche osservato che le donne che rispondono più frequentemente agli sbadigli degli altri e che gli sbadigli degli uomini sarebbero più contagiosi”, spiegano gli esperti sulle pagine della rivista specializzata. 

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