La menopausa nelle nonne di orca assassina aumenta la sopravvivenza dei nipoti

Scienze

Secondo un nuovo studio, le femmine di orca più esperte e incapaci di riprodursi possono concentrare le proprie energie in un ruolo di supporto che è fondamentale per gli esemplari più giovani 

Le orche assassine fanno parte della ristretta lista di animali che attraversano la menopausa: gli esemplari che vivono a lungo anche dopo aver perso la capacità di riprodursi aumenterebbero le possibilità di sopravvivenza dei nipoti, proprio come accade anche nell’uomo per via di un fenomeno noto come ‘effetto nonna’, dall’inglese 'grandmother effect'. Secondo i risultati di un nuovo studio dell’Università di York l’impatto sulla sopravvivenza degli esemplari più giovani varrebbe in generale per tutte le nonne di orca assassina, ma diverrebbe ancor più evidente in seguito alla menopausa.

Il ruolo della nonna tra le orche assassine

Ma perché le nonne di orca assassina, specialmente se in menopausa, sarebbero così importanti per i cuccioli? Secondo i ricercatori dell’Università di York, che hanno visto il proprio lavoro pubblicato sulla rivista Pnas, le ragioni sono molteplici. Senza potersi più riprodurre, gli esemplari più adulti di orca riuscirebbero a esercitare il proprio ruolo di leadership e tramandare i propri insegnamenti in maniera più efficace. Ad esempio, le nonne di orca assassina in menopausa sarebbero più inclini a guidare il gruppo nella ricerca di cibo, aiutando oltretutto i nipoti nei momenti più critici, come in caso di scarsità di salmone. Secondo i ricercatori le orche più esperte svolgerebbero inoltre un ruolo da ‘babysitter’, prendendosi cura dei cuccioli mentre le madri si dedicano alla caccia. Infine, senza poter più dare vita ai figli queste nonne contribuiscono a ridurre la competizione per risorse come il cibo ma anche l’attenzione da dedicare ai più piccoli.

Orche assassine, i vantaggi della menopausa

Per giungere a questa conclusione il team dell’Università di York ha analizzato 36 anni di dati raccolti dal Center for Whale Research: i risultati suggeriscono che “le nonne in grado di riprodursi non riescono a garantire lo stesso livello di supporto di quelle che non possono più avere figli. Questo significa che l’evoluzione della menopausa ha aumentato la capacità di questi esemplari di aiutare i propri nipoti”, come spiegato dall’autore Dan Franks. Questo spiegherebbe quindi perché le orche assassine, proprio come gli uomini, sono in grado di vivere per diversi decenni anche dopo l’entrata in menoapusa. “Se una nonna muore, negli anni successivi alla sua scomparsa i suoi nipoti hanno molte più probabilità di morire”, conclude Franks. 

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