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Leonardo da Vinci, vita e opere di un genio

5' di lettura

Il genio toscano moriva 500 anni fa. Ecco i momenti principali e le opere più importanti tramandate da uno degli inventori, artisti e scienziati più celebri della storia dell'umanità  

Il 2019 è l'anno in cui cade il cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo Da Vinci. Inventore, architetto, scultore, scienziato e pittore, il genio toscano è una delle figure artistiche e scientifiche più significative nella storia dell'umanità. Ecco le tappe principali della sua vita e le principali opere che l'hanno reso immortale (SCOPERTO UN NUOVO RITRATTO).

Alle origini del genio

Leonardo nasce il 15 aprile del 1452 ad Anchiano, località alle pendici del Montalbano nei pressi di Vinci, Firenze. Ancora oggi è possibile visitare la casa in cui è nato, che ospita un'esposizione interattiva sulla sua vita. Leonardo nasce dalla relazione illegittima tra ser Piero da Vinci e una giovane contadina di nome Caterina. Il padre si sposerà poi con Albiera degli Amadori. Nel 1466, alla morte della madre Albiera, Leonardo si trasferisce ancora adolescente a Firenze insieme al padre. Qui entra come apprendista nella bottega di Andrea del Verrocchio nel 1469. Partecipa come assistente alla realizzazione di diverse delle sue opere, tra cui la principale è il "Battesimo di Cristo", dipinta tra il 1475 e il 1478. Dal 1478 comincia a lavorare su commissione diventando un pittore professionista e nel 1481 arriva il primo incarico: "Adorazione dei Magi", commissionata dai Monaci Agostiniani di San Donato a Scopeto.

Da Firenze a Milano

Nel 1482 si trasferisce a Milano dove lavorerà per conto di Ludovico il Moro, alla corte degli Sforza. Qui cominciano a manifestarsi anche le altre anime del genio toscano, che si distinguerà non solo come pittore, ma anche come inventore architetto, ingegnere e scultore. Si dedica all'urbanistica della città, studiando un sistema per permettere la navigazione dal lago di Como fino a Milano, contribuendo a realizzare i Navigli milanesi. Nel 1483 viene incaricato di dipingere una delle sue opere più celebri: "La Vergine delle Rocce". In questo periodo, verso la fine degli anni '80 del 400, lavora anche al monumento equestre di Francesco Sforza, padre di Ludovico, opera che però non verrà mai portata a termine. Nel frattempo non abbandona la pittura e nel 1480 realizza il ritratto di Cecilia Gallerani, "La dama con l'ermellino". Dal 1495 Leonardo lavora all'affresco del "Cenacolo", nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. Il dipinto raffigura il celebre episodio evangelico dell'Ultima Cena in un momento cruciale: Cristo sta preannunciando il tradimento di uno dei suoi discepoli. L'esperienza milanese, di fatto, si chiude temporaneamente con la stesura del trattato sulla pittura nel 1498. Due anni più tardi Leonardo tornerà a Firenze.

L'interesse per l'anatomia umana

Tra opere nascoste, invenzioni e trattati teorici, sono diversi i lavori di Leonardo Da Vinci emersi negli anni e sempre più apprezzati da turisti e amanti dell'arte. Milano, ad esempio, è una delle città che più è disseminata delle tracce del genio toscano. Ma non solo. Nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell’Accademia a Venezia è conservato "L'Uomo Vitruviano" (che appare anche sulle monete italiane da un euro), il disegno originale a penna e inchiostro su carta, raramente esposto al pubblico per tutelarne l'integrità. Con questa opera, che rappresenta le proporzioni ideali del corpo umano, Leonardo intendeva dimostrare come esso potesse essere armoniosamente inscritto nelle due figure "perfette" del cerchio, simbolo dell'universo e della perfezione divina, e del quadrato, rappresentazione della Terra. "L'Uomo Vitruviano" risalirebbe al 1490, periodo in cui l'artista era in viaggio per Pavia. Grande attenzione all'anatomia è rivelata anche dal dipinto "San Girolamo penitente", conservata alla Pinacoteca Vaticana. Il dipinto è rimasto incompiuto e risalirebbe ai primi anni del soggiorno fiorentino, intorno al 1480. Alla Galleria nazionale di Parma, ancora, è esposta la testa di fanciulla, detta "La Scapigliata", la cui datazione, provenienza e destinazione sono sconosciute. Si tratta di un dipinto a terra ombra, ambra inverdita e biacca su tavola.

Il ritorno a Firenze e gli ultimi anni

Tornato a Firenze dall'esperienza milanese, dal 1502 lavora come ingegnere militare al seguito di Cesare Borgia, mentre un anno più tardi realizza la celeberrima "Gioconda", il ritratto di Monna Lisa. Nel frattempo riprende gli studi di anatomia e comincia quelli ancora più pioneristici sul volo. Molti dei suoi progetti, compresi prototipi di paracaduti, biciclette, macchine volanti e macchinari bellici sono custoditi nel Codice Atlantico, una raccolta di manoscritti che oggi è esposto nella Biblioteca Ambrosiana di Milano. Nel 1507 lavora al servizio del re di Francia, Luigi XII. Torna ancora due volte a Milano tra il 1506 e il 1508, per poi trasferirsi in Vaticano nel 1513, dove lavora per Giuliano dé Medici. Nel 1516 torna in Francia invitato da re Francesco I: in questo frangente probabilmente vende al sovrano d'oltralpe la "Gioconda". Leonardo da Vinci muore il 2 maggio del 1519 all'età di 67 anni e viene sepolto nella chiesa di San Fiorentino ad Amboise, in Francia.

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