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Epatite, investire 6 miliardi di dollari l’anno può salvare milioni di vite

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 26/7

4' di lettura

Un nuovo studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che investire in maniera ingente in 67 Paesi nel mondo a basso e medio reddito potrebbe evitare milioni di morti premature 

Il 28 luglio sarà indetta la Giornata mondiale dell'epatite e in vista di questa data l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha prodotto uno studio, pubblicato su Lancet Global Health, in base al quale invita alcuni Paesi nel mondo a trarre vantaggio dalle recenti riduzioni dei costi di diagnosi e cura dell'epatite virale per aumentare gli investimenti nell'eliminazione della malattia. Lo studio ha sottolineato il fatto che investire 6 miliardi di dollari l'anno in 67 Paesi a basso e medio reddito eviterebbe 26 milioni di morti premature, di cui solo 4,5 milioni entro il 2030. Secondi i calcoli dell’OMS da qui al 2030 servirebbero 58,7 miliardi di dollari per eliminare l'epatite virale come minaccia per la salute pubblica in questi Paesi, il che significherebbe ridurre le nuove infezioni del 90% e le morti del 65%.

Bisogno di cure: servono investimenti mirati

"Oggi l'80% delle persone affette da epatite non può ottenere i servizi di cui ha bisogno per prevenire, testare e curare la malattia", ha dichiarato il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. L’occasione della Giornata mondiale dell’epatite ha spinto l’organismo internazionale a sollecitare una leadership politica audace, con investimenti adeguati e mirati. Investendo ora in test diagnostici e medicinali per il trattamento dell'epatite B e C, questi Paesi possono salvare vite umane e ridurre i costi relativi alla cura a lungo termine della cirrosi e del cancro del fegato derivanti da epatite non trattata. Alcuni Paesi stanno già prendendo provvedimenti in merito. Il governo dell’India, ad esempio, ha annunciato che offrirà test e trattamenti gratuiti per l'epatite B e C, come parte del suo piano di copertura sanitaria universale. Questo è stato possibile grazie alla riduzione dei prezzi dei medicinali. In India, una cura per l'epatite C costa meno di 40 dollari e un anno di trattamento per l'epatite B costa meno di 30. Senza considerare che a questi prezzi, la cura dell'epatite C comporterà un risparmio sui costi sanitari nel giro di tre anni. Anche il governo del Pakistan, tra gli altri, è stato in grado di procurarsi un trattamento curativo dell'epatite C a prezzi altrettanto bassi. Il Paese si trova in questo periodo storico di fronte a uno dei più alti tassi annuali di infezione da virus dell'epatite C e ha deciso di lanciare un nuovo piano di controllo delle infezioni per fermare la trasmissione della malattia.

I dati dell’OMS sulla malattia

Secondo i dati del rapporto dell’OMS, per la stragrande maggioranza dei 325 milioni di persone malate di epatite B o C, l'accesso ai test e al trattamento rimane fuori portata. Dei 257 milioni stimati che soffrono di epatite B il 10,5% (27 milioni) ha saputo di essere malato nel 2016. Di queste persone, solo il 17% (4,5 milioni) ha ricevuto cure nel 2016. Sempre in quell’anno 1,1 milioni di persone hanno sviluppato un'infezione da epatite B cronica, una delle cause principali del cancro al fegato. Dei circa 71 milioni di persone che vivono con l'infezione da epatite C cronica il 19% (13,1 milioni) ha saputo della malattia nel 2017. Di queste persone solo il 15% (2 milioni) ha ricevuto un trattamento curativo nello stesso anno. Complessivamente, tra il 2014 e il 2017, 5 milioni di persone hanno ricevuto un trattamento curativo per contrastare il progredire di epatite C.

La strategia proposta

La strategia globale dell'OMS, approvata da tutti gli Stati membri, mira dunque a ridurre le nuove infezioni da epatite del 90% e le morti del 65% tra il 2016 e il 2030, invitando tutti i paesi a "investire nell'eliminazione dell'epatite" attraverso il finanziamento dei servizi di cura nell'ambito dei loro piani di copertura sanitaria universale. Sebbene vi sia stato un ampio sostegno tra gli Stati membri, con 124 paesi su 194 che sviluppano piani sanitari di contrasto all’epatite, oltre il 40% dei piani nazionali non dispone di linee di bilancio ottimizzate per raggiungere l’obiettivo. L'OMS ha anche rilasciato calcolatori online progettati per aiutare i responsabili delle decisioni a valutare il rapporto costo-efficacia dei loro programmi di trattamento dell'epatite.

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