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Covid, Crisanti: "Influenza più letale? Palù fa disinformazione in malafede"

Salute e Benessere
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Andrea Crisanti duro contro Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa): "Manifestazione di analfabetismo di sanità pubblica. Non si può dire qualcosa del genere"

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Andrea Crisanti, noto ordinario di microbiologia presso l'Università di Padova, ospite di 'The Breakfast Club', trasmissione su Radio Capital, è intervenuto sulle dichiarazioni di Giorgio Palù, suo collega e presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). "Il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Giorgio Palù dice che il Covid non è più una pandemia ma è diventato endemico? Ha scoperto l'acqua calda, ma cosa vuol dire? È chiaro che un virus nuovo dopo tre anni e con il vaccino cambia la propria trasmissibilità, ma non vuol dire che non sia più pericoloso. Anche la tubercolosi è endemica, ma nei paesi in via di sviluppo è una delle malattie più gravi che ci siano".

L’affondo di Crisanti

 

Crisanti parla di 'disinformazione' riferendosi alle parole di Palù, che attacca duramente: "Palù dice che il Covid è meno letale dell'influenza? È la prima volta che faccio polemica contro qualcuno, questa è una manifestazione di analfabetismo di sanità pubblica. Non si può dire qualcosa del genere, basta guardare ciò che sta succedendo in Cina senza il vaccino. Questa è disinformazione e penso anche un po' di malafede", conclude il virologo. Crisanti interviene anche sugli investimenti per il Fondo Sanità, che giudica insufficienti. "Due miliardi in più per la sanità non sono nulla. La sanità ha subito tagli da 8/9 miliardi all'anno dal 2008. Quindi ha un deficit di investimenti strutturali che è pazzesco. A questo si aggiunge l'inflazione. Vuol dire che la sanità è sottofinanziata dell'8% rispetto all'anno precedente", aggiunge.

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Il commento su Mattarella e Schillaci

 

Per Crisanti, le prime mosse del ministro della Sanità Schillaci sono in linea con l'orientamento politico del governo "che lavora per la rimozione sociale del problema". Il virologo torna a sottolineare l’importanza della mascherina, che "protegge benissimo sia contro il Covid che contro l'influenza. Il virus dell'influenza non ha circolato per due anni, e questo ci ha reso tutti più vulnerabili. Il nostro sistema immunitario non è stato stimolato. Quello che sta succedendo in Italia si è visto in Australia, 4 o 5 mesi fa, dove c'è stata un'epidemia di influenza particolarmente violenta. L'abbassamento dell'attenzione sulla vaccinazione ha influito nel dilagare dell'influenza, perché contro l'influenza ci si può vaccinare". Infine, ricordando l’importanza di queste nei luoghi al chiuso e in pubblico, Crisanti sembra bacchettare anche il presidente Mattarella, risultato positivo al Covid-19 dopo l’inaugurazione della stagione teatrale del Teatro La Scala di Milano: "Mattarella senza mascherina alla Scala? Le persone esposte devono dare il buon esempio. Gli anziani sono più vulnerabili anche se vaccinati, quindi io credo che un politico anziano deve usare la mascherina in un luogo pubblico. Ma questo non ha nulla a che vedere con Mattarella o con altri. Io al Senato la mascherina non la uso perché non sono una persona a rischio e sono vaccinato", ha concluso.