Giornata mondiale del medico di famiglia, Fnomceo: "Regala anni in buona salute"

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Lo ha dichiarato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, in occasione dell'edizione 2022 della ricorrenza, con tema "Always there to care". "La continuità delle cure offerte dai medici di famiglia è essenziale per l'efficacia della cura stessa", ha aggiunto

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"La continuità delle cure offerte dai medici di famiglia è essenziale per l'efficacia della cura stessa ed è un valore aggiunto che regala al paziente anni di vita in buona salute". Lo ha dichiarato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, in occasione della Giornata mondiale dei medici di famiglia, che si celebra in data odierna, 19 maggio.

Tema giornata 2022: "Always there to care"

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Il tema scelto per l'edizione 2022 della ricorrenza, indetta nel 2010 dal Wonca, l’organizzazione che a livello globale riunisce i medici di medicina generale, è "Always there to care" ("Sempre lì per prendersi cura"). "La vicinanza, la prossimità, l'essere là dove ce ne è bisogno è un altro pilastro dell'assistenza fornita dai medici di medicina generale - ha aggiunto Anelli -. Sempre in prima linea, nelle guerre, nelle emergenze sanitarie, in tempo di pace. Pronti a portare a termine la loro missione anche a rischio della propria vita: dei 374 medici morti per il Covid, quasi i due terzi erano medici di medicina generale".

"La cura è la ragion d'essere dei medici di famiglia"

In una nota della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, il presidente ha sottolineato, inoltre, che la cura, intesa come terapia ma soprattutto come presa in carico a tutto tondo del paziente, "è la ragion d'essere dei medici di famiglia, che, ricorda il Wonca, erogano cure di alta qualità e in maniera eguale". E ancora: "In Italia, il medico di famiglia è la figura attraverso la quale il Servizio sanitario nazionale realizza i valori di prossimità e di uguaglianza nell'accesso alle cure per tutti i cittadini".

"Con Covid-19 raddoppiati i carichi di lavoro"

Facendo il punto sugli effetti della pandemia di Covid-19, il presidente della Fnomceo ha poi ricordato che "in questi due anni di pandemia ai 20 milioni di italiani affetti da malattie croniche già curati dai medici di famiglia si sono aggiunti i 17 milioni di cittadini positivi al Covid, raddoppiando i carichi di lavoro".
I medici di medicina generale italiani, ha aggiunto, "vanno ringraziati per il lavoro svolto e sostenuti per aver assicurato l'assistenza nel periodo più difficile della storia del nostro Ssn". "Oggi è il tempo che il diploma specifico in Medicina generale sia considerato a tutti gli effetti una specializzazione, così come previsto dalle norme comunitarie. È anche il tempo di valorizzare il ruolo di questa colonna del Servizio sanitario nazionale: un professionista al servizio dei cittadini", ha concluso.

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