Fumo, la presenza di avvisi su ogni sigaretta può aiutare a smettere

Salute e Benessere

Secondo i tabagisti che hanno partecipato a 20 focus group svolti a Edimburgo e a Glasgow nel 2015, gli avvertimenti potrebbero contribuire a ridurre il numero dei giovani che iniziano a fumare 

I risultati di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Stirling indicano che stampare avvisi relativi ai danni per la salute come “il fumo uccide” sulle singole sigarette (una possibilità peraltro prevista dal piano d'azione per il controllo del tabacco del governo scozzese) potrebbe aiutare i tabagisti a smettere di fumare. Sondando le opinioni dei fumatori su questa eventualità, gli esperti hanno scoperto che dal loro punto di vista la presenza degli avvertimenti potrebbe ridurre il numero dei giovani che iniziano a fumare e indurre chi ha preso da poco quest’abitudine a smettere. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista di settore Addiction Research and Theory.

Le opinioni dei fumatori

Nel corso di 20 focus group svolti a Edimburgo e a Glasgow nel 2015, gli esperti hanno raccolto l’opinione di 120 fumatori di età pari o superiore a 16 anni. La maggior parte dei partecipanti ha dichiarato che la presenza degli avvisi sulle singole sigarette può potenzialmente avere un impatto sull’abitudine a fumare. “Il consenso è stato sul fatto che le singole sigarette impreziosite da avvertimenti sarebbero scoraggianti per i giovani, per chi ha iniziato a fumare da poco e per i non fumatori", chiarisce Crawford Moodie, l’autore principale della ricerca. In particolare, i partecipanti ai focus group hanno espresso la convinzione che la presenza di un avvertimento su ogni sigaretta potrebbe aiutare a dare maggiore visibilità al messaggio, rendendo così più difficile ignorarlo.

In Inghilterra cala il consumo di sigarette

Un altro studio, svolto di recente dagli studiosi dell’University College London (UCL) e supportato dal Cancer Research UK, ha dimostrato che dal 2011 in Inghilterra sono state fumate 1,4 miliardi di sigarette in meno ogni anno. Per ottenere questa informazione, gli studiosi hanno esaminato i dati sulla vendita di sigarette nel Paese e li hanno confrontati con l’uso mensile riferito da parte di oltre 135.000 persone tra il 2011 e il 2018: hanno così scoperto che nel periodo preso in considerazione il consumo medio mensile è diminuito del 24%. 

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