In Evidenza
Altre sezioni
altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Sonno dei neonati, sei cose da sapere

Salute e Benessere
Un neonato può arrivare a dormire fino a 17 ore al giorno durante le prime settimane di vita (foto: archivio Getty Images)

Dai benefici di dormire con mamma e papà fino ai rischi connessi alla mancanza di riposo: ecco quali sono alcuni degli aspetti da tenere a mente per la salute dei bambini appena nati

Condividi:

La quantità e qualità del sonno rivestono un’importanza cruciale nella salute di ognuno di noi, ma risultano un aspetto ancor più delicato quando si parla di neonati. Dai benefici derivanti dal dormire con mamma e papà, fino ai rischi legati alla mancanza di riposo, ecco quello che c'è da sapere sul sonno nei bambini appena nati.

Il sonno nei bambini

Un neonato può arrivare a dormire fino a 17 ore al giorno durante le prime settimane di vita. Il suo sonno è detto "polifasico", perché avviene in diversi momenti della giornata, di solito con cicli da 4 o 5 ore alla volta e non in un unico periodo. Il sonno comincia a diventare tendenzialmente monofasico dai 4 mesi in poi. Con il progressivo svilupparsi del sistema nervoso, la notte comincia a diventare la parte della giornata esclusivamente destinata al riposo. Si tratta di un processo graduale, nel quale i risvegli notturni e i pisolini diurni diminuiscono progressivamente, man mano che il bambino cresce.

Quando si inizia a dormire regolarmente

Dai risultati di uno studio internazionale pubblicato sulla rivista specializzata Pediatrics, è emerso che non tutti i neonati inizierebbero a dormire regolarmente a partire dal sesto mese di età. In alcuni casi ciò non avverrebbe nemmeno entro il primo anno. Secondo i ricercatori, i genitori non dovrebbero preoccuparsi eccessivamente: lo sviluppo del bimbo rimane comunque sano. 

Conseguenze della mancanza di sonno

Il progetto pilota del 2016 dal titolo "Buona Notte" ha studiato la deprivazione di sonno nei bambini da 1 a 5 anni. I risultati, pubblicati sull'European Journal of Pediatrics, hanno mostrato come l'uso di dispositivi elettronici possa rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di problemi del sonno. Il 12% dei bambini oggetto di studio dormiva meno delle ore necessarie (tra i soli bambini di 5 anni il dato saliva al 27%). Tutti i bimbi deprivati di sonno mostravano dei comportamenti critici, quali iperattività e aggressività.

Rischio obesità per mancanza di sonno

La mancanza di sonno sarebbe correlata a sovrappeso e obesità. Dormire poco, infatti, aumenterebbe l'appetito. Ciò sarebbe dovuto all'alterazione dei neuropeptidi coinvolti nella regolazione dell'alimentazione. Un altro fattore molto importante sarebbe la modalità di alimentazione: i risvegli notturni a 6 e a 12 mesi sarebbero più frequenti nei bambini allattati al seno: 52% contro 20% di quelli allattati artificialmente

Dormire in culla migliora il sonno

I bebè che dormono nella culla tenderebbero ad addormentarsi e a coricarsi prima rispetto a quelli che riposano nel lettino, secondo quanto afferma uno studio del Children's Hospital di Philadelphia, pubblicato sulla rivista Sleep Medicine. Dalla ricerca è emerso, inoltre, che con questo accorgimento i piccoli riuscirebbero a dormire diverse ore consecutive e si sveglierebbero meno frequentemente. Gli esperti consigliano ai genitori di attendere il compimento dei 36 mesi prima di far addormentate i propri figli nel letto.

Dormire con mamma e papà fa bene

Stando ad uno studio condotto da un team di ricercatori dell'Università del Maryland e della Radboud University, i bimbi che dormono nella camera da letto dei propri genitori godono di una migliore qualità del sonno e saranno più propensi alla socializzazione. A tal proposito gli esperti consigliano di dormire con il proprio bimbo per i primi sei mesi di vita.