In Evidenza
Altre sezioni
altro

Cervello, maschi e femmine attuano una differente risposta immunitaria

Salute e Benessere
Cervello (Getty Images)

La scoperta, rilevata da uno studio compiuto dai ricercatori del Centro di Medicina Molecolare Max Delbruck di Berlino, stabilisce le basi per la creazione di un possibile approccio terapeutico differenziato nei due sessi 

Condividi:

Il sesso avrebbe un ruolo fondamentale nell'incidenza e nella reazione alle malattie neurologiche. I cervelli dei maschi e delle femmine potrebbero attuare, inoltre, una differente risposta ai trattamenti cerebrali. Questo è quanto è emerso da uno studio compiuto dai ricercatori del Centro di Medicina Molecolare Max Delbruck di Berlino. Dal test, pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports , è risultato che le difese immunitarie attuate sono sostanzialmente differenti tra loro. Gli individui di sesso maschile hanno una protezione costituita da ‘guardiani’ più grossi, reattivi e bellicosi. Le femmine, invece, realizzano una risposta immunitaria cerebrale più pacifica e resistente nel tempo.

Microglia

La ricerca si è focalizzata sullo studio della microglia, l’insieme di cellule che si occupano della principale difesa immunitaria nel sistema nervoso centrale. Queste costituiscono il 20% della popolazione di unità biologiche gliali presenti all’interno del cervello. Grazie a una sperimentazione attuata su dei topi di laboratorio, i ricercatori hanno scoperto che la microglia nel cervello dei soggetti di sesso maschile è costituita da un numero superiore di cellule immunitarie rispetto a quelle presenti nelle femmine. “Siamo rimasti molto sorpresi nel trovare così tante differenze tra i topi di sesso opposto”, ha commentato Susanne Wolf, la coordinatrice del team.

Risposta immunitaria nei cervelli maschili e femminili

I ‘guardiani’ dei maschi attuano una risposta immediata e bellicosa, attivando un vero e proprio combattimento che spesso e volentieri risulta dannoso per le cellule stesse. Quest’ultime, per evitare ulteriori rischi, sono costrette a attivare i geni del suicidio programmato. Negli individui di sesso femminile, invece, la microglia si attiva in modalità meno reattive e attua una risposta più ‘razionale’ nei confronti del pericolo esterno. Spesso le molecole immunitarie femminili attivano un maggior numero di proteine e geni responsabili della protezione del cervello, al fine di programmare una risposta meno combattiva ma più efficace nel tempo. La scoperta stabilisce le basi per la creazione in futuro di un possibile approccio terapeutico differenziato nei i due sessi.