Certificato di invalidità oncologico, basterà una sola visita

La Regione Lazio cambia le modalità di richiesta del riconoscimento dell'invalidità nei pazienti oncologici (Fotogramma)
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La rivoluzione per i malati di tumore grazie all'accordo siglato tra gli Istituti fisioterapici ospedalieri (Ifo), la Regione Lazio e l'Inps. Con un solo controllo lo specialista compilerà il certificato introduttivo necessario

Tempi più brevi per ottenere il certificato d'invalidità oncologico: sarà sufficiente una sola visita anziché cinque. La rivoluzione per i malati di tumore sta nell'accordo siglato tra gli Istituti fisioterapici ospedalieri (Ifo), la Regione Lazio e l'Inps per i pazienti oncologici, il primo di questo genere nel Paese.

La nuova prassi

Il protocollo prevede che il primo certificato da trasmettere all'Inps, quello fatto dallo specialista al momento della diagnosi del tumore, sia trasmesso con una procedura informatica, saltando così l'accesso presso il medico di base e l'accertamento sanitario delle Asl nelle Regioni con accordo di semplificazione. Questo protocollo, con 18 mesi di durata, permetterà ai medici di utilizzare il "certificato oncologico introduttivo", grazie al quale sarà possibile acquisire fin da subito, durante ricovero o cura presso le strutture sanitarie, tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legali, evitando al malato eventuali ulteriori esami e accertamenti. Da cinque controlli necessari ora ne servirà soltanto uno. Per la verità il certificato già esiste dal 2013 ma affidato alla volontà dei singoli medici, con risultati modesti, tanto che nel 2014 ne erano stati emessi solo 1500 a fronte di una platea potenziale di diverse centinaia di migliaia di pazienti. Da qui l'intenzione di stilare il protocollo con gli Ifo, che dovrebbe fare da apripista su tutto il territorio nazionale, specie in quelle Regioni che hanno già accordi di semplificazione con l'Inps.

Rigore e rapidità

"Questo protocollo - ha affermato il presidente dell'Inps Tito Boeri - ha il vantaggio di unire il rigore degli accertamenti alla rapidità, riducendo gli oneri per le famiglie. Potenzialmente tocca una platea importante, i malati di tumore sono la categoria più importante con il 28% delle prestazioni di invalidità per queste malattie oncologiche. Può riguardare il benessere di moltissime persone".

Novità parte dagli Ifo

Il protocollo verrà applicato per primi dagli Ifo, ma secondo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sarà esteso in tempi brevi anche agli altri istituti oncologici laziali: "Nel caso delle cure oncologiche e dell'accesso ai diritti ci troviamo di fronte allo Stato egoista che non ragiona mettendo al centro il diritto della persone - ha commentato -. Lo Stato ha lavorato a canne d'organo, affastellando provvedimenti, e il costo finale di questo non dialogo lo si scarica sul cittadino. Credo che il protocollo abbia un valore importante perché interviene su uno Stato amico delle persone, vicino ai cittadini".

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