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Covid, nel Lazio 1.230 nuovi contagi su 39mila test effettuati

Lazio

Aumentano i casi, i decessi e le terapie intensive, mentre diminuiscono i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 6%, ma se si considerano anche gli antigenici la percentuale scende al 3%

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Oggi su oltre 18mila tamponi e oltre 20mila antigenici, per un totale di circa 39mila test, nel Lazio si registrano 1.230 casi positivi, 49 i decessi e 2.121 guariti. Aumentano i casi, i decessi e le terapie intensive, mentre diminuiscono i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 6%, ma se si considerano anche gli antigenici la percentuale scende al 3%. (COVID: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO - QUANDO MI VACCINO?)

19:09 – Lo Spallanzani: “Anticorpi ancora attivi a 11 mesi dal Covid”

Gli anticorpi neutralizzanti sviluppati dall'organismo umano dopo l'infezione ad opera del virus SarsCov2 sono ancora presenti a livelli consistenti anche a distanza di undici mesi dall'infezione. E' quanto emerge da una ricerca realizzata dal laboratorio di virologia dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma, diretto da Maria Rosaria Capobianchi, appena pubblicato sulla rivista Viruses. I dati che emergono dalla ricerca, sottolinea l'Istituto, sono importanti soprattutto dal punto di vista epidemiologico, perché forniscono supporto all'ipotesi che la durata della protezione conferita dall'infezione naturale e dai vaccini possa andare oltre gli otto-dieci mesi sino ad oggi ipotizzati dalla letteratura sull'argomento. I ricercatori del laboratorio di virologia hanno analizzato, tra febbraio 2020 e gennaio 2021, 763 campioni di siero da 662 pazienti Covid-19, prelevati durante il ricovero allo Spallanzani o dopo il superamento dell'infezione, nel corso dei controlli di follow-up o degli screening per potenziali donazioni di plasma immune. Dalla ricerca è emerso anzitutto che i livelli (o titoli) di anticorpi neutralizzanti sono più elevati nelle persone di età superiore ai 60 anni, e tanto più elevati quanto più severi sono stati i sintomi respiratori manifestati dai pazienti. I livelli più elevati sono stati raggiunti dai pazienti che manifestavano la cosiddetta ARDS (Acute Respiratory Distress Syndrome). L'aspetto più significativo della ricerca è stata tuttavia la conferma che la maggior parte dei pazienti seguiti per almeno sei mesi e per un massimo di undici mesi ha mantenuto un livello consistente di anticorpi neutralizzanti. Nel 60% circa dei casi seguiti, gli anticorpi neutralizzanti hanno raggiunto il picco tra uno e due mesi dopo l'infezione, hanno subito un lieve calo tra i due e i tre mesi, e successivamente sono rimasti stabili sino a undici mesi dopo l'infezione. Nel 24% dei casi gli anticorpi hanno manifestato un trend di discesa continua, senza tuttavia arrivare mai al livello di non essere rilevabili. Nel 15% circa dei casi, infine, gli anticorpi neutralizzanti hanno evidenziato un trend opposto, di incremento nel corso del periodo osservato. "La sieroneutralizzazione, anche se complessa ed impegnativa in termini di tempo richiesto e competenze degli operatori, rimane lo strumento di riferimento per la valutazione dell'immunità anticorpo-mediata dopo l'infezione da SarsCov2 - affermano Giulia Matusali e Francesca Colavita, due delle autrici dello studio -. Utilizzando algoritmi di test intelligenti siamo riusciti ad ottimizzare il flusso di lavoro del laboratorio per monitorare la protezione anticorpo-mediata nei pazienti COVID-19, nei donatori di plasma e negli individui vaccinati". "Questa ricerca conferma la bontà dell'approccio che da sempre persegue l'INMI, di stretta collaborazione tra l'attività di laboratorio e l'attività clinica, in questo caso il follow-up dei pazienti dopo la fase acuta dell'infezione", sottolinea Maria Rosaria Capobianchi, direttrice del laboratorio di virologia dell'INMI. "Mentre i medici seguono i pazienti nel percorso successivo all'infezione, i loro campioni biologici ci aiutano a capire meglio la risposta del nostro organismo all'infezione e ad elaborare nuove ipotesi sull'evoluzione della malattia e sulla durata della protezione garantita dall'infezione naturale o dai vaccini, in un circolo virtuoso che - conclude - mette sempre al centro il paziente e le cure".

17:29 - Vaccini, un milione e 375 mila somministrazioni

"Oggi superata la soglia di un milione e 375 mila somministrazioni. Prorogati al 31/12 i contratti attivati per l'emergenza Covid e per assicurare le attività emergenziali". Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato.

17:11 - nel Lazio 1.230 casi su 39mila test

"Oggi su oltre 18 mila tamponi nel Lazio (+4.600) e oltre 20 mila antigenici per un totale di circa 39 mila test, si registrano 1.230 casi positivi (+66), 49 i decessi (+13) e +2.121 i guariti. Aumentano i casi, i decessi e le terapie intensive, mentre diminuiscono i ricoveri". Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. "Il rapporto tra positivi e tamponi è a 6%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 3% - prosegue - . I casi a Roma città sono a quota 500".

14:28 – Nel Lazio da oggi verso 30mila vaccinazioni al giorno

"Da oggi saliamo nel Lazio verso le 30 mila somministrazioni al giorno. Alle ore 13 sono già circa 23 mila le somministrazioni eseguite, con il 90% del rapporto tra dosi somministrate e dosi di vaccino consegnate. Per gli over 80 circa il 70% dei prenotati ha completato il percorso vaccinale con la piena immunizzazione, mentre il 98% ha ricevuto almeno la prima dose del vaccino". Lo comunica l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "Per quanto riguarda gli over 70 oltre il 50% ha già ricevuto la prima dose e hanno completato il percorso vaccinale circa il 10% dei prenotati. Infine per quanto riguarda gli over 60 i prenotati ad oggi sono oltre 316 mila" aggiunge.

12:05 - D'Amato: "Su limiti a Johnson&Johnson Governo e Aifa decidano"

"Un eventuale limitazione di età sul vaccino Johnson&Johnson rischia di avere lo stesso effetto di disorientamento che si è avuto su Astrazeneca. Spero che le Autorità regolatorie si determinino in fretta ed in maniera chiara, senza commettere gli errori di comunicazione fatti su Astrazeneca. Si rischia di arrecare un grave danno alla campagna vaccinale, peraltro il tasso di segnalazione nell'ultimo rapporto di Aifa, ovvero il rapporto tra il numero di segnalazioni inserite nella Rete nazionale di farmacovigilanza rispetto alle dosi somministrate, riporta come la maggior parte delle segnalazioni appartengano a vaccini non sottoposti a limitazioni di età. Le dosi giunte a Pratica di Mare ci servono". Lo comunica l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

7:15 - Nel Lazio 1.194 casi

Su oltre 13mila tamponi e oltre 20mila antigenici, per un totale di oltre 34 mila test, nel Lazio in 24 ore sono stati registrati 1.164 casi positivi, 36 decessi e 1.024 guariti. Aumentano i casi e i ricoveri, mentre diminuiscono i decessi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è all'8%, ma se si considerano anche gli antigenici la percentuale scende al 3%. I casi a Roma città sono a quota 600.