Tajani e le parole sulla scelta della moglie: "Mi scuso, mai pensato di offendere donne"

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Il ministro degli Esteri torna sulla metafora con cui, dal palco di "Itaca" a Formello, aveva paragonato il voto al matrimonio, consigliando di sposare "una donna meno appariscente e più affidabile e seria"

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Due giorni dopo il suo discorso alla kermesse politica "Itaca" a Formello, in cui aveva detto che a suo figlio avrebbe consigliato di sposare "una donna meno appariscente, è più affidabile e seria” usando la metafora per indicare come i cittadini avrebbero dovuto votare alle prossime elezioni, Antonio Tajani ha deciso di tornare sull'episodio: "Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l'ho mai fatto in vita mia né nella vita privata né nella vita pubblica".

Tajani: "Ho nominato due donne ambasciatrici in Afghanistan e Iran"

Il ministro degli Esteri ne ha parlato a New York, dove è arrivato per prendere parte all'Assemblea dell'Onu. Il discorso di Tajani aveva scatenato non poche polemiche, con le opposizioni che lo avevano accusato di propugnare una visione retrograda della donna. "Faccio un esempio per tutti - ha proseguito Tajani -, proprio a difesa del diritto delle donne ho nominato e ho voluto nominare ambasciatore in Iran e ambasciatore in Afghanistan due donne proprio per dare un segnale molto chiaro che in tutto il mondo non si possono calpestare i diritti delle donne questo è un esempio ne potrei fare altri 100".

Il commento di Giorgia Meloni

L'episodio di sabato era stato commentato molto lapidariamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Una frase uscita male, non ingigantirei", aveva detto la premier rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di Fenix, la festa di partito della giovanile di Fratelli d'Italia.

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