Salvini: "Se prezzo gas e luce non scende rischio razionamenti in autunno"

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"Se non si interviene, il rischio di decidere chi si riscalda e chi no, chi accende la luce e chi no, è assolutamente concreto" afferma il leader della Lega, che però si dice contrario alla chiusura delle scuole il sabato

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"Il rischio di razionamenti in autunno c'è. Se il prezzo non scende, il prossimo Governo dovrà

razionare luce e gas a partire dalle imprese". Il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un'iniziativa elettorale a Napoli, torna a lanciare l'allarme sul caro-energia. "Per me l'operazione verità è sempre meglio dell'operazione silenzio - sottolinea – vorrei evitarlo, ma l'ha già detto Macron e la Francia oltretutto ha decine di reattori nucleari operativi. Noi non ce li abbiamo, importiamo solo energia dall'estero, quindi, se non si interviene, il rischio di decidere chi si riscalda e chi no, chi accende la luce e chi no, è assolutamente concreto".

 

"No alla chiusura delle scuole il sabato"

Salvini si dice poi contrario all'ipotesi di chiudere le scuole il sabato per ridurre i consumi energetici. "Secondo me le scuole più sono aperte meglio è  - ragiona - io da genitore vorrei le scuole aperte il pomeriggio, perché ci sono tanti genitori che senza nonni a casa non sanno come comportarsi. La scuola è l'ultima delle realtà da ridurre e da tagliare dal mio punto di

vista”.

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Il tema del caro-energia è tornato ad animare la campagna elettorale (AGGIORNAMENTI LIVE) con appelli all’esecutivo dalle forze politiche perché prenda misure al più presto, in particolare per salvaguardare le imprese. Anche il presidente di Confindustria BonomiIl tema del caro-energia è tornato ad animare la campagna elettorale con appelli all’esecutivo dalle forze politiche perché prende misure al più presto, in particolare per salvaguardare le imprese. Sul tema è intervenuto anche il presidente di Confindustria Bonomi: “Penso che Quirinale e palazzo Chigi dovrebbero chiedere ai partiti uno sforzo immediato per varare nuove misure". 

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