Draghi a Genova: “Modello di ripartenza”. E annuncia un intervento contro il caro bollette

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Il premier nel capoluogo ligure: prima tappa il porto, poi la Radura della Memoria per l’incontro con i familiari delle vittime del crollo del Ponte Morandi, infine il campo base dei cantieri del Terzo Valico a Trasta. “La storia recente e il coraggio dei genovesi ci mostrano come ripartire dopo una tragedia. Il mio auspicio è che lo stesso spirito di rinascita possa pervadere l'Italia”, dice. Sul Pnrr: “Appartiene a tutti, portarlo avanti con unità”. E annuncia “un intervento di ampia portata" contro caro energia

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Genova è “diventata un modello di come ripartire dopo una tragedia”: sono queste le parole di Mario Draghi, oggi in visita nella città. Tre le tappe per il presidente del Consiglio, che ha annunciato "un intervento di ampia portata nei prossimi giorni" contro il caro energia. Il premier è atterrato all'aeroporto del capoluogo ligure alle 9.40, poi ha raggiunto il Porto Antico con la motovedetta CP288 della Guardia Costiera. Dopo questa prima tappa si è spostato nella Radura della Memoria per incontrare i familiari delle vittime del crollo del Ponte Morandi. Poi la visita al campo base dei cantieri del Terzo Valico a Trasta.

Draghi: “Genova modello di ripartenza”

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“La storia recente di Genova - e il coraggio dei genovesi - ci mostrano soprattutto come ripartire dopo una tragedia – ha detto Draghi durante il suo intervento a Palazzo san Giorgio dopo la visita al Porto –. Penso a quanto successo dopo il crollo del Ponte Morandi. Voglio esprimere di nuovo la vicinanza del governo e mia personale ai familiari delle 43 vittime, ai feriti, ai loro cari. Oggi, come quattro anni fa, il loro dolore è il nostro dolore. E voglio ringraziare la struttura commissariale, le autorità locali, il senatore Renzo Piano e tutti quelli coinvolti nella ricostruzione. Un esempio di collaborazione, rapidità, concretezza che è diventato un modello". Poi il premier ha ringraziato per “questo calore che mi avete dimostrato e per le splendide parole dette da chi mi ha preceduto”. “È un gran piacere essere qui oggi. Ero venuto a Genova tante volte, ma erano visite rapide. La visita di oggi mi ha fatto conoscere una città che non conoscevo", ha sottolineato.

“Spirito di rinascita di Genova possa pervadere l'Italia”

"Il mio auspicio – ha detto ancora il premier - è che lo stesso spirito di rinascita che oggi vediamo a Genova possa continuare a pervadere tutta l'Italia negli anni cruciali che abbiamo davanti". "Far crescere l'area portuale di Genova – ha detto ancora – vuol dire scommettere sul potenziale di questa città. Sulla capacità del nostro Paese di essere protagonista nel Mediterraneo e nel mondo. Vuol dire creare occupazione e nuove opportunità per i giovani. E dimostrare che interventi di questa portata possono essere realizzati nel rispetto dell'ambiente e andare di pari passo con il miglioramento dei servizi per i cittadini. Per una città ancora più vivibile e sempre più vicina al mare. ‘Genova sempre nuova, vita che si ritrova’, scriveva il poeta Giorgio Caproni nel suo celebre tributo alla città".

Pnrr e bollette

Nel suo intervento, Draghi ha parlato anche del Pnrr. "La velocità e l'efficienza dello scalo portuale sono fondamentali per le nostre esportazioni e per l'intero settore produttivo. Oggi il Piano nazionale di ripresa e resilienza, insieme al Programma straordinario, ci consentono di rendere il Porto di Genova ancora più competitivo e sicuro", ha detto. E ancora: "È un investimento sulla città e sull'industria regionale e nazionale". Il Pnrr, ha aggiunto, "appartiene a tutti gli Italiani. Dobbiamo portarlo avanti con unità, fiducia, determinazione. Lo scorso anno abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi. Lo stesso accadrà anche quest'anno. È una questione di serietà - verso i cittadini e i nostri partner europei. Ed è una questione di affidabilità - perché la crescita sostenuta, equa, sostenibile è il miglior custode della stabilità". Un passaggio anche sul tema bollette: “Il governo non dimentica il presente e il presente oggi ci fa vedere una realtà caratterizzata dalle difficoltà che famiglie e imprese hanno per l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica. Stiamo preparando un intervento di ampia portata nei prossimi giorni" contro il caro energia.

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Dopo il suo intervento, Draghi si è spostato nella Radura della Memoria. Dopo un breve saluto alle autorità locali e all'arcivescovo di Genova, il premier è andato verso i familiari delle vittime e li ha salutati uno per uno con un cenno della testa. Draghi ha poi alzato gli occhi per guardare il nuovo Ponte di Genova “San Giorgio”, annuendo lievemente. Infine, inseme al prefetto Franceschelli, ha sostato davanti alla targa con i nomi delle 43 vittime, leggendoli. Prima della preghiera di mons. Tasca, si è fermato davanti alla corona di rose inviate dalla Presidenza del Consiglio per un lungo momento di riflessione.

Le tappe di Draghi a Genova

In mattinata Draghi ha quindi visitato il Porto di Genova. Una decina di persone che ha assistito allo “sbarco” dalla pilotina della Guardia costiera genovese nel porto antico ha applaudito il premier. Uno solo ha urlato “vergogna”, ma è stato sovrastato dagli applausi. Accompagnato dal prefetto Renato Franceschelli, dal governatore ligure Giovanni Toti, dal sindaco di Genova Marco Bucci e dalle autorità civili e militari, il presidente è arrivato a Palazzo san Giorgio, sede dell'Autorità Portuale di Genova. Alle 11.30, poi, la visita alla Radura della Memoria, con un momento di preghiera officiato dall'Arcivescovo di Genova, Mons. Marco Tasca. Alle 12.10, infine, la visita al cantiere del Terzo Valico ferroviario (campo base di Genova Trasta).

Toti: “La sua visita ci riempie di orgoglio”

Ad accogliere Draghi c’era anche il governatore Toti. “Benvenuto in Liguria. La sua visita ci riempie di orgoglio. È una giornata bella e importante per questa città e per tutta la Liguria, un segnale forte di attenzione per questo territorio che oggi, dopo due anni molto difficili, è pronto ad affrontare con determinazione le sfide future per sostenere la crescita e lo sviluppo", ha detto il presidente ligure al premier. Più tardi, un lungo applauso ha accolto Draghi al suo ingresso nella monumentale "Sala delle Compere" di Palazzo san Giorgio. "Un'occasione storica", ha detto il sindaco Marco Bucci, prendendo la parola per il saluto istituzionale.

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